Appello e petizione a sostegno dell'Eti
(9842 firmatari)

Dentro un disegno generale che in modo indiscriminato unisce organismi già in liquidazione con strutture professionali di alta competenza, si colloca la soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, unico istituto nazionale di promozione del teatro e della danza italiana che così perdono il riferimento concreto indispensabile al loro lavoro e sviluppo.

Sopprimere l’ETI significa...

  • Estromettere l’Italia dal consesso delle altre nazioni europee, dotate tutte di istituti di promozione che, come l’ETI operano, con modalità autonome e in diretto rapporto con gli artisti, per valorizzare gli scambi internazionali come fattore di crescita culturale e opportunità di nuovi mercati.
  • Sottrarre ai cittadini e agli artisti tre importanti teatri storici in altrettante città italiane (Roma, Firenze, Bologna) perdendo la ricca offerta culturale e artistica assicurata dalle professionalità che vi lavorano.
  • Lasciare più soli gli artisti e i professionisti del teatro e della danza, nella ricerca di un sostegno progettuale organico.
  • Togliere alle professionalità dello spettacolo dal vivo uno strumento di servizio, di informazione e networking.
  • Rinunciare ad una risorsa strategica nell’attuazione delle politiche culturali di sistema nel contesto europeo e internazionale.
  • Interrompere progetti di sviluppo rivolti ai nuovi talenti artistici, alla integrazione delle risorse pubbliche, alla concertazione tra Stato e Regioni, a processi innovativi nella gestione dei teatri.
  • Mettere a rischio il posto di lavoro di decine e decine di lavoratori ad alta e specifica competenza, depauperando il sistema teatrale di un prezioso patrimonio di professionalità.
  • Bruciare una filiera di attività economica e di indotto con un’ulteriore riduzione di posti di lavoro.
  • Annunciare e realizzare un’operazione di facciata, priva di reali effetti sul bilancio pubblico.

Per salvaguardare una componente fondamentale dello spettacolo dal vivo in Italia e un patrimonio di professionalità, competenze e relazioni, punto di riferimento importante per la realtà culturale italiana.

Chiediamo al Governo e al Parlamento che l’ETI possa continuare a svolgere queste importanti funzioni di promozione e di raccordo tra il mondo del teatro e il suo pubblico e che per questo sia cancellato dalla lista degli enti da sopprimere.

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firmatari dell'appello
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n° Cognome Nome Data Città Organizzazione
1 Bidoli Livia 31 Maggio 2010 20:29 Roma Gothic Network
2 De Dieux Marc 31 Maggio 2010 20:31 Palermo SuccoAcido Magazine
3 Boretti Valentina 31 Maggio 2010 20:36
4 tripodi teresa 31 Maggio 2010 20:46 roma teatro valle
5 ANGELETTI FULVIA 31 Maggio 2010 20:48 ASSISI PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI
6 GABRIELLINI Paolo 31 Maggio 2010 20:48
7 petruccioli giovanni 31 Maggio 2010 20:48 roma security service
8 nanni roberta 31 Maggio 2010 20:49
9 ANGELETTI CARLO 31 Maggio 2010 20:49 ASSISI PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI
10 Guidoni Isabella 31 Maggio 2010 20:49 Roma
11 MANCINELLI DOMENICA 31 Maggio 2010 20:50 ASSISI PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI
12 Stefanini Alessia 31 Maggio 2010 20:51 Milano
13 ANGELETTI GIULIO 31 Maggio 2010 20:51 ASSISI PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI
14 serena cinquegrana 31 Maggio 2010 20:58
15 Marco Cinquegrana 31 Maggio 2010 21:03 Roma
16 sguotti maurizio 31 Maggio 2010 21:10 savona kronoteatro
17 Francia Riccardo 31 Maggio 2010 21:10 roma
18 carli rosaria 31 Maggio 2010 21:10 roma
19 ticconi arianna 31 Maggio 2010 21:10
20 Perziano Paola 31 Maggio 2010 21:11 roma insegnante
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ENTE TEATRALE ITALIANO - Via G. B. Morgagni, 13 - 00161 Roma - c.f. 00478710585 - p.iva 00903961001
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