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Oltre un migliaio di persone, tra artisti, operatori, personalità della cultura, politici, spettatori hanno partecipato alla serata organizzata dai dipendenti dell'ETI al Teatro Valle di Roma a sostegno dell'Ente (soppresso dalla manovra finanziaria) e, più in generale, della cultura.
Grazie di cuore a tutti quelli che c'erano e a tutti quelli che, pur non potendo esserci fisicamente, ci hanno inviato in questi giorni messaggi di sostegno.
Questo il documento diffuso dai dipendenti durante la serata:
RIFORMARE ≠ AZZERARE
L’Ente Teatrale Italiano è l’unico organismo pubblico nazionale di promozione del teatro e della danza.
L’ETI negli ultimi tre anni ha portato il teatro italiano, la danza, le giovani generazioni in Cile, Olanda, Germania, Francia, Repubblica Ceca, Spagna; ha promosso a livello internazionale l’alta formazione per gli artisti; ha creato reti progettuali e di studio con gli analoghi istituti nazionali europei per favorire la circolazione degli artisti, sostenute dalla Commissione Cultura dell’Unione Europea.
L’ETI da due anni sostiene la creatività under 35 con il progetto Teatro del Tempo Presente, attivando un network progettuale nazionale con la stabilità, le residenze e i festival teatrali e garantendo visibilità nazionale e internazionale ai giovani artisti.
L’ETI svolge attività di promozione della danza, realizzando e coordinando un progetto sul territorio nazionale, in concertazione con le Regioni, instaurando un sistema virtuoso di relazione tra artisti, istituzioni, territori.
L’ETI gestisce e programma il Teatro Valle di Roma, il Teatro della Pergola di Firenze e il Teatro Duse di Bologna, attraverso una programmazione svincolata da condizionamenti commerciali e regole di scambi, che guarda alla pluralità delle eccellenze della scena italiana.
L’ETI realizza dal 1997, attraverso il suo Centro Teatro Educazione progetti di formazione del pubblico ed iniziative di educazione al teatro destinate a studenti e insegnanti.
L’ETI, accanto al prezioso servizio di rassegna stampa quotidiana sullo spettacolo dal vivo, ha attivato online le banche dati sulle produzioni di prosa, teatro ragazzi e danza, consultabili da tutti gli utenti.
L’ETI dal 2009 gestisce alcune rilevanti attività di carattere tecnico-scientifico dell’Osservatorio dello Spettacolo, a partire dalla relazione annuale al Parlamento sull’utilizzazione del Fondo Unico dello Spettacolo.
L’ETI ha 173 dipendenti che realizzano tutto questo con il loro quotidiano lavoro.
L’ETI ha ottenuto nel 2009 un finanziamento pubblico di 12 milioni di euro (tramite MiBAC Lotto e Arcus), di cui meno del 50% proveniente dal Fondo Unico per lo Spettacolo, ed i suoi teatri hanno incassato 3.770mila euro.
L’ETI, che impiega il 6% delle sue entrate per le spese di funzionamento e meno del 40% per quelle del personale, ha investito più del 40% delle sue risorse nelle attività.
La nostra domanda è: a fronte di una manovra complessiva di 25 miliardi e di un risparmio di soli 164.671 euro ottenuto con la soppressione dell’ETI (come scritto nella relazione tecnica della Ragioneria dello Stato), che senso ha azzerare tutte queste attività, perdendo funzioni, competenze e relazioni, strutturate e consolidate in anni di lavoro?
I dipendenti dell’Ente Teatrale Italiano e dei teatri direttamente gestiti: Teatro Duse di Bologna, Teatro della Pergola di Firenze, Teatro Valle di Roma
Il racconto della serata lo affidiamo alle immagini:
LA SALA DEL TEATRO VALLE



IL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA - foto di Fabio Perroni



GLI ARTISTI E GLI INTERVENTI - foto di Fabio Perroni














...E MOLTI ALTRI ANCORA!
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