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Un mondo di figure e ombre PDF Stampa E-mail

UN MONDO DI FIGURE D'OMBRA
mostra, laboratori, film d'animazione

dal 16/01/2007 al 07/03/2007
in collaborazione con
Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Arti e Scienze dello Spettacolo,
Roma Multiservizi, Zétema Progetto Cultura

TEATRO GIOCO VITA

Teatro Gioco Vita, Compagnia di Piacenza, dal 1971 è attivo nella produzione, promozione e ricerca teatrale per i ragazzi e i giovani. Attualmente è riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Emilia Romagna come Teatro Stabile di Innovazione.
Diretto da Diego Maj, si compone di diverse realtà. Una Compagnia artistica, specializzata nel teatro d'ombre e impegnata oltre che nella produzione di spettacoli, con Fabrizio Montecchi in qualità di regista, anche in attività di laboratorio con le scuole e i giovani. Due atelier, l'Officina delle Ombre e il San Bartolomeo, luogo delle produzioni e della ricerca di Teatro Gioco Vita. I teatri (Teatro Comunale Filodrammatici e Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Verdi di Castelsangiovanni) rappresentano una grande casa dove si sperimentano e realizzano rassegne teatrali, ospitalità, scambi culturali, luoghi dove progettare percorsi artistici e culturali. Nata dall'esperienza dell'animazione teatrale, la Compagnia artistica incontra il teatro d'ombre alla fine degli anni Settanta. Dal suo operare Teatro Gioco Vita ha maturato un'esperienza unica nel suo genere che gli è valsa riconoscimenti e prestigiose collaborazioni in ogni parte del mondo, alle quali affianca l'attività sul territorio di Piacenza e provincia.

 

EMANUELE LUZZATI

Emanuele Luzzati é nato a Genova il 3 giugno 1921.
Dal 1944 ad oggi la sua attività poliedrica è un susseguirsi di produzioni nei più svariati ambiti della creatività artistica: dal teatro al cinema d'animazione, dall'opera lirica alle ceramiche d'arte, dalla cartellonistica alla illustrazione di libri per l'infanzia.
Nel teatro Luzzati svolge attività di scenografo e costumista proponendo, nella prosa, nell'opera lirica e nel balletto soluzioni ardite e originali che reinventano ogni volta nuove forme di teatralità, partendo dall'uso dello spazio, del colore, dei materiali. In ciascun campo Luzzati impone la sua genialità ottenendo ovunque riconoscimenti: oltre ai Premi Ubu per il teatro e per la scenografia e ai vari Stregatto per il teatro ragazzi, nel 1955 a Cannes e nel 1970 ad Albisola viene premiato per la sua attività di ceramista e nel 1982 ottiene due premi internazionali come illustratore, il premio Andersen-Baia delle Favole del Comune di Sestri Levante e il premio della Biennale di Bratislava.
Muore a Genova il 26 gennaio 2007 all’età di 85 anni.

Il rapporto tra Teatro Gioco Vita e Lele Luzzati , iniziato nel 1978, ha prodotto fino ad oggi nove spettacoli e numerosi altri momenti di collaborazione artistica. Alcuni spettacoli sono tuttora nel repertorio della Compagnia piacentina, di altri rimangono il documento, spesso datato e freddo, e la memoria ricca di immagini ancora calda delle emozioni che
quegli spettacoli ci hanno procurato. Ma soprattutto rimangono gli oggetti, i materiali, che testimoniano e raccontano del percorso fatto, delle esperienze vissute…
Un mondo di figure d'ombra è dunque il tentativo di far rivivere questi materiali: una volta decontestualizzati dallo spettacolo essi non meritano di essere esposti solo didatticamente ma conservano la forza di risvegliare suggestioni ed emozioni che, ci auguriamo, possano essere non più solo nostre ma anche di chi, come noi, accetti di attraversare un mondo di figure d'ombra . In un certo senso questa mostra può essere considerata come ”lo spettacolo che di sé dà il teatro d'ombre”.
Infatti insieme all'esposizione di manifesti, bozzetti, sagome, scene originali, materiali audiovisivi e fotografici, vengono proposte vere e proprie situazioni di spettacolo . Queste esprimono i diversi procedimenti creativi unitamente alle scoperte sui materiali, le suggestioni delle ombre con gli strumenti necessari a produrle. Ciò che questo tipo di struttura espositiva si propone non è di mostrare il singolo elaborato ma suggerire il complesso sistema di interrelazioni che sottostanno alla nascita di un'ombra per il teatro d'ombre.
Emerge così la “particolarità” del contributo di Lele Luzzati e la “specificità” di questa mostra rispetto ad altre sulla sua attività di scenografo.
La mostra copre un arco di tempo nel quale il sodalizio artistico tra Lele Luzzati e Teatro Gioco Vita ha prodotto gli spettacoli Il Barone di Münchausen (1978), Il Mostro Turchino (1980), I Tre Grassoni (1981), Gilgamesh (1982), Odissea (1983), La Boîte à Joujoux (1986) e numerose collaborazioni
Il percorso espositivo guida lo spettatore attraverso i contenuti e le immagini della ricerca di Teatro Gioco Vita, tra gli spettacoli nati dalla collaborazione con Lele Luzzati e allo stesso tempo attraverso l'evoluzione delle soluzioni tecniche adottate dalla Compagnia:
Il nuovo nella tradizione
Le immagini non sono ancora il frutto di una nuova tecnica e non parlano ancora un nuovo linguaggio. Le luci, lo spazio, le sagome... quanta strada c'è da fare!
La trasformazione dello spazio
Le ombre non sono più sottili figure nere compresse tra lo schermo e la sagoma, ma figure in libertà. Un nuovo spazio per le ombre è nato.
L'esplosione della luce
L'idea di spazio per le ombre si evolve facendo esplodere le possibilità espressive connesse all'intersecarsi di luce, sagome e schermo.
Il davanti e il dietro
Siamo finalmente giunti ad una scena aperta. L'ombra si stacca dalla superficie e invade lo spazio, lo attraversa, si sovrappone ad altre ombre, dialoga con la luce e il buio. Lo spazio tridimensionale della scena occidentale è conquistato.

Un viaggio fantastico nel mondo del teatro d'ombre dove le figure d'ombra riprendono vita tornando ad essere il Mostro Turchino, Gilgamesh, Ulisse e altri eroi. I visitatori dunque, coinvolti in prima persona da un'equipe di animatori, impareranno a giocare con le ombre. Potranno creare suggestive immagini utilizzando le luci e maneggiando le sagome disegnate dallo scenografo. Un modo per esprimere liberamente creatività e fantasia.

VISIONE film d'animazione realizzati da Lele Luzzati
con prenotazione anche telefonica allo 06.45440707

La gazza ladra Italia, 1964, 11'
regia, sceneggiatura: Giulio Gianini e Emanuele Luzzati
fotografia, montaggio, animazione: Giulio Gianini
disegno, scenografia: Emanuele Luzzati
musica: Sinfonia da La gazza ladro di Gioacchino Rossini
consulenza musicale: Gianfranco Maselli
produzione: Gianini e Luzzati

L'Italiana in Algeri Italia, 1968, 10'
regia, sceneggiatura: Giulio Gianini e Emanuele Luzzati
fotografia, montaggio, animazione: Giulio Gianini
disegno, scenografia: Emanuele Luzzati
musica: Sinfonia da L'Italiana in Algeri e Temporale da Il
barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini
consulenza musicale: Gianfranco Maselli
produzione: Gianini e Luzzati

Pulcinella Italia, 1973, 12'
regia, sceneggiatura: Giulio Gianini e Emanuele Luzzati
fotografia, montaggio, animazione: Giulio Gianini
disegno, scenografia: Emanuele Luzzati
musica: Sinfonia da Il Turco in Italia di Gioacchino Rossini
consulenza musicale: Gianfranco Maselli
produzione: Gianini e Luzzati

Il flauto magico Austria, 1978, 28'
regia, sceneggiatura: Giulio Gianini e Emanuele Luzzati
adattamento: Tonino Conte e Emanuele Luzzati
fotografia, montaggio, animazione: Giulio Gianini
disegno, scenografia: Emanuele Luzzati
musica: brani da Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart
montaggio musicale: Michael Rose
collaboratori per le animazioni: Manfredo Manfredi, Jan Trmal
fotografia 'dal vero': Mario Bernardo
produzione: Thalia Film

VISITE GUIDATE

Per tutta la durata della mostra sono previste, per gli alunni delle scuole elementari, visite guidate con un laboratorio di teatro delle ombre.

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