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ALMANACCO TEATRALE N_1/2006 calendario multimediale di anniversari, compleanni e curiosità dal 3 ottobre al 12 novembre 2006 a cura di Guido di Palma
Il 2006 è un anno straordinariamente ricco di ricordi teatrali: appuntamenti con un passato che è vivo ed attuale e che la Casa dei Teatri racconta, ospitando una mostra che, con l'uso delle più moderne tecniche della comunicazione visiva avvicina passato e presente, memoria e contemporaneità. L'esposizione è concepita, infatti, come quelle parti di un vecchio almanacco teatrale ottocentesco che accanto alla cronaca della stagione appena passata riunivano gli avvenimenti notevoli avvenuti nell'anno: anniversari, celebrazioni, eventi particolari… Un' antica consuetudine ed una pratica d'altri tempi hanno quindi ispirato le installazioni multimediali del percorso espositivo, che riunisce alcune delle numerose ricorrenze che si celebrano nel 2006, prescelte, tra le tante, sulla base dell'importanza dei personaggi, ma soprattutto dell'influenza da essi esercitata sulla cultura teatrale italiana e romana in particolare. Un viaggio nel tempo attraverso proiezioni, foto, locandine, manifesti, video e audio, affiancato da pannelli grafici che offrono dati biografici notizie curiosità.
Il Dramma Moderno Ibsen e Pirandello , gli “innovatori”, affondano le radici della loro arte nella tradizione del teatro ottocentesco e nel meccanismo della piece bien faite. Ibsen (1828-1906), l'iniziatore, che in nome della profondità psicologica dei personaggi ha travolto le convenzioni letterarie e interpretative del teatro e Pirandello (1867-1936), la più alta esperienza drammaturgica italiana tra le due guerre, che porta a compimento la dissoluzione del linguaggio drammaturgico tradizionale.
Rivoluzioni Garcia Lorca (1898-1936) il poeta barbaramente assassinato dai miliziani franchisti, la cui opera passa dalla scrittura al teatro attivo con la mirabolante impresa del teatro girovago della Barraca, sospeso tra poesia e agit prop. Bertoldt Brecht (1898-1956), anche lui poeta e romanziere, fonde il mestiere di dramaturg con quello di regista attraverso un lungo e rigoroso percorso che lo porta dal teatro di Piscator alla fondazione di una delle più prestigiose compagini del teatro della seconda metà del ‘900, testimonianza concreta dell'efficacia dei metodi drammaturgici e interpretativi del suo teatro epico: il Berliner Ensemble. Samuel Beckett (1906-1989) il rivoluzionario che ha trasferito la scrittura drammaturgica dal dominio della letteratura a quello della scena in una lucida e spietata parabola in cui tutte le forme sono parodiate, cioè “impiegate nell'epoca della loro impossibilità”.
Attori Tre grandi interpreti riuniti in una multivisione che rende omaggio alla complessa varietà della tradizione attoriale italiana. Adelaide Ristori (1822-1906) la grande tragica dell'Ottocento che ha incarnato il teatro italiano in tutto il mondo con le sue sbalorditive tournée. Paolo Stoppa (1906-1988) attore versatile capace di tradurre le finezze dell'interprete nello schizzo macchiettistico del caratterista. Con la famosissima compagnia Morelli-Stoppa ha contribuito ad affermare il talento di Luchino Visconti e sopratutto a creare il profilo dell' attore interprete sottomesso alle ragioni della concertazione e della disciplina registica.
Il teatro della memoria La sala espositiva più ampia della Casa dei Teatri ospita il “teatro della memoria”, un'installazione multimediale pensata come una scatola ottica in cui schermi sospesi nel buio, veri cassetti della memoria, si animano per evocare personalità e figure del mondo teatrale italiano. Gli ottanta anni di Dario Fo - Il premio Nobel Dario Fo compie quest'anno ottanta anni e la multivisione rievoca le tappe principali della sua fortunata carriera. In ogni personaggio ho il mio padrone – In occasione del settantesimo anniversario della morte di Ettore Petrolini la multivisione celebra l'attore di varietà che ha saputo portare a vertici inarrivabili il virtuosismo dell' improvvisatore coniugandolo alla disciplina dell' interprete, creando così un equilibrio inedito tra gli obblighi prescritti dal testo e la relazione col pubblico. Luchino Visconti a Roma: il teatro - In occasione del centesimo anniversario della nascita. La multivisione è dedicata all' attività romana di Visconti e ai grandi spettacoli che hanno contribuito alla tarda ma autorevole affermazione della regia in Italia ( Parenti terribili, Un tram chiamato desiderio, Uno sguardo dal ponte, La locandiera, Zio Vania, Tre sorelle L'arialda, ecc. ). L'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica “Silvio d'Amico” - In occasione del settantesimo anniversario della fondazione, la multivisione rievoca gli anni della fondazione e della stagioni didattiche dell' immediato dopoguerra che hanno cambiato il volto delle pratiche interpretative della cultura teatrale italiana.
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