Il teatro di parola oggi
Reading, Concerti, Proiezioni, Incontri

Dal 30 novembre al 3 dicembre, al Teatro Valle di Roma , uno spettacolo-evento, che riassume l'essenza del teatro nell'incontro tra un regista, un attore ed un testo: Peter Brook sceglie il suo attore prediletto, Maurice Bénichou , per una delle pagine più importanti della letteratura, realizzando uno spettacolo di estremo nitore e intensità emotiva: Le grand inquisiteur.
Fin dai tempi della sua messa in scena del King Lear (1962) la ricerca teatrale di Peter Brook, basata sul modello scenico elisabettiano, si è orientata verso un teatro diretto, essenziale, in cui l'attore è chiamato a valorizzare la parola, ad incarnarla e a rimettere in discussione i concetti stessi dell'immedesimazione e dell'illusione scenica.
Il suo percorso artistico ha avviato una riflessione sul ruolo del teatro la cui crisi oggi cerca uno sbocco anche nella pratica sempre più diffusa dei readings dove ‘si assiste ad attori' che leggono poesie, epistolari, racconti, ottenendo un grande riscontro di pubblico. All'attore si richiede sempre meno di interpretare un ruolo; il pubblico teatrale sembra più interessato alla “persona-attore” che alla finzione del personaggio.
In occasione dello spettacolo in scena al Teatro Valle, l'ETI e il Corso di Laurea in Lingue e Culture del Mondo Moderno della Facoltà di Lettere e Filosofia della Università La Sapienza - nella persona di Isabella Imperiali, docente di Storia del Teatro Inglese - offrono agli studenti e a tutti i curiosi, la possibilità di ascoltare il racconto di questa esperienza dalla viva voce di Maurice Bénichou.

Università degli studi "La Sapienza" di Roma


Villa Mirafiori, Aula VI
Roma, via Carlo Fea 2

 
 
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