Casa dei Teatri (2005-2010)
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Con il Protocollo d'Intesa tra il Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali - Dipartimento IV e l'Eti, si è formalizzata una collaborazione nella realizzazione di progetti e attività di comune interesse per la promozione della cultura teatrale. In questo quadro, dal gennaio 2005, le due istituzioni collaborano alla programmazione della Casa dei Teatri, spazio gestito dall'Assessorato alle Politiche Culturali Comune di Roma, d'intesa con il Municipio Roma XVI e in collaborazione con Biblioteche di Roma, situato nello storico Villino Corsini di Villa Pamphilj. Il progetto dedicato allo spettacolo dal vivo in una prospettiva multidisciplinare coniuga i percorsi dello studio e della formazione con quelli del "fare" e "vedere" spettacolo.
La presenza di collezioni speciali originali e di spazi per mostre, incontri e proiezioni nel Villino fanno della Casa dei Teatri una struttura unica nel panorama romano.

Casa dei Teatri Villino Corsini Villa Doria Pamphilj largo 3 giugno 1849 - Roma (ingresso Arco dei Quattro Venti) orario di apertura: da martedì a domenica ore 10-17 tel. 06.45460693 / 060608 www.casadeiteatri.culturaroma.it

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Almanacco teatrale n. 1/2006 |
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ALMANACCO TEATRALE N_1/2006 calendario multimediale di anniversari, compleanni e curiosità dal 3 ottobre al 12 novembre 2006 a cura di Guido di Palma
Il 2006 è un anno straordinariamente ricco di ricordi teatrali: appuntamenti con un passato che è vivo ed attuale e che la Casa dei Teatri racconta, ospitando una mostra che, con l'uso delle più moderne tecniche della comunicazione visiva avvicina passato e presente, memoria e contemporaneità. L'esposizione è concepita, infatti, come quelle parti di un vecchio almanacco teatrale ottocentesco che accanto alla cronaca della stagione appena passata riunivano gli avvenimenti notevoli avvenuti nell'anno: anniversari, celebrazioni, eventi particolari… Un' antica consuetudine ed una pratica d'altri tempi hanno quindi ispirato le installazioni multimediali del percorso espositivo, che riunisce alcune delle numerose ricorrenze che si celebrano nel 2006, prescelte, tra le tante, sulla base dell'importanza dei personaggi, ma soprattutto dell'influenza da essi esercitata sulla cultura teatrale italiana e romana in particolare. Un viaggio nel tempo attraverso proiezioni, foto, locandine, manifesti, video e audio, affiancato da pannelli grafici che offrono dati biografici notizie curiosità.
Il Dramma Moderno Ibsen e Pirandello , gli “innovatori”, affondano le radici della loro arte nella tradizione del teatro ottocentesco e nel meccanismo della piece bien faite. Ibsen (1828-1906), l'iniziatore, che in nome della profondità psicologica dei personaggi ha travolto le convenzioni letterarie e interpretative del teatro e Pirandello (1867-1936), la più alta esperienza drammaturgica italiana tra le due guerre, che porta a compimento la dissoluzione del linguaggio drammaturgico tradizionale.
Rivoluzioni Garcia Lorca (1898-1936) il poeta barbaramente assassinato dai miliziani franchisti, la cui opera passa dalla scrittura al teatro attivo con la mirabolante impresa del teatro girovago della Barraca, sospeso tra poesia e agit prop. Bertoldt Brecht (1898-1956), anche lui poeta e romanziere, fonde il mestiere di dramaturg con quello di regista attraverso un lungo e rigoroso percorso che lo porta dal teatro di Piscator alla fondazione di una delle più prestigiose compagini del teatro della seconda metà del ‘900, testimonianza concreta dell'efficacia dei metodi drammaturgici e interpretativi del suo teatro epico: il Berliner Ensemble. Samuel Beckett (1906-1989) il rivoluzionario che ha trasferito la scrittura drammaturgica dal dominio della letteratura a quello della scena in una lucida e spietata parabola in cui tutte le forme sono parodiate, cioè “impiegate nell'epoca della loro impossibilità”.
Attori Tre grandi interpreti riuniti in una multivisione che rende omaggio alla complessa varietà della tradizione attoriale italiana. Adelaide Ristori (1822-1906) la grande tragica dell'Ottocento che ha incarnato il teatro italiano in tutto il mondo con le sue sbalorditive tournée. Paolo Stoppa (1906-1988) attore versatile capace di tradurre le finezze dell'interprete nello schizzo macchiettistico del caratterista. Con la famosissima compagnia Morelli-Stoppa ha contribuito ad affermare il talento di Luchino Visconti e sopratutto a creare il profilo dell' attore interprete sottomesso alle ragioni della concertazione e della disciplina registica.
Il teatro della memoria La sala espositiva più ampia della Casa dei Teatri ospita il “teatro della memoria”, un'installazione multimediale pensata come una scatola ottica in cui schermi sospesi nel buio, veri cassetti della memoria, si animano per evocare personalità e figure del mondo teatrale italiano. Gli ottanta anni di Dario Fo - Il premio Nobel Dario Fo compie quest'anno ottanta anni e la multivisione rievoca le tappe principali della sua fortunata carriera. In ogni personaggio ho il mio padrone – In occasione del settantesimo anniversario della morte di Ettore Petrolini la multivisione celebra l'attore di varietà che ha saputo portare a vertici inarrivabili il virtuosismo dell' improvvisatore coniugandolo alla disciplina dell' interprete, creando così un equilibrio inedito tra gli obblighi prescritti dal testo e la relazione col pubblico. Luchino Visconti a Roma: il teatro - In occasione del centesimo anniversario della nascita. La multivisione è dedicata all' attività romana di Visconti e ai grandi spettacoli che hanno contribuito alla tarda ma autorevole affermazione della regia in Italia ( Parenti terribili, Un tram chiamato desiderio, Uno sguardo dal ponte, La locandiera, Zio Vania, Tre sorelle L'arialda, ecc. ). L'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica “Silvio d'Amico” - In occasione del settantesimo anniversario della fondazione, la multivisione rievoca gli anni della fondazione e della stagioni didattiche dell' immediato dopoguerra che hanno cambiato il volto delle pratiche interpretative della cultura teatrale italiana.
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Estate alla Casa dei Teatri |
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Il palcoscenico all'aperto di Villa Doria Pamphilij giugno – agosto 2006
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"...Sognare, forse..." Il costume shakespeariano |
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“… SOGNARE, FORSE …” IL COSTUME SHAKESPEARIANO NEL REPERTORIO DELLA SARTORIA FARANI dal 21 giugno al 6 agosto 2006 mostra a cura di Maria Alessandra Giuri e Giuti Piccolo

Il costume di scena ha qualcosa di magico: porta con sé le varie anime di chi lo ha disegnato, con ispirazione artistica e fantastica, di chi l'ha cucito, con la sua sapienza artigianale, dell'attore che l'ha indossato, con la propria partecipazione emotiva e, non ultimo, del personaggio, e quindi dell'autore, che quel costume ha rappresentato e fatto vivere. In generale il pubblico vede il costume teatrale solo sul palcoscenico ad una certa distanza, in una scenografia illuminata da riflettori e in un'atmosfera particolare. La Casa dei Teatri vuole con questa mostra effettuare una “messa a fuoco” ravvicinata, con queste creazioni - o creature- speciali e nello stesso tempo avvicinare al pubblico una seppur piccola parte del repertorio di costumi teatrali di una delle più famose sartorie romane, la Sartoria Farani , che da tanti anni mette a disposizione dei costumisti, e dunque dello spettacolo in senso più ampio, la propria professionalità. Per iniziare questo viaggio affascinante di avvicinamento del pubblico agli elementi che materialmente concorrono alla costruzione di uno spettacolo, la scelta non poteva non partire che dall'autore che forse più di tutti incarna lo spirito del Teatro nell'immaginario collettivo, cioè William Shakespeare (1564 - 1616). I suoi personaggi tragici e comici, ed il suo mondo a noi storicamente così lontano, hanno sempre ispirato i costumisti in piena libertà, dando vita a costumi fantastici, ricchi, onirici o più strettamente filologici, quasi sempre dettati da uno slancio dell' intuizione creativa, della ricerca artistica, e svincolati da una corrispondenza con il reale. D'altro canto fu proprio quell'epoca, tra fine cinquecento e inizio seicento, e soprattutto con Shakespeare, a segnare il momento di svolta in cui il teatro e la messa in scena trovarono la codifica in un sistema di rappresentazione che è giunto quasi intatto fino ai nostri giorni.

LA MOSTRA Il percorso della mostra condurrà il visitatore attraverso le sale della Casa dei Teatri ad ammirare costumi, bozzetti e foto di scena di sette spettacoli shakespeariani realizzati dalla Sartoria Farani nell'arco degli ultimi vent'anni da altrettanti costumisti. E' quindi possibile una lettura a vari livelli sia nell'identità di ciascuno dei costumisti presenti - percorso tra il bozzetto, il costume e l'effetto scenico - sia nella diversità iconografica di ciascuno e nel differente lavoro artigianale immesso come valore aggiunto dalla sartoria stessa. A chiudere e completare l'allestimento sarà possibile ammirare anche un “pezzo” di cinema realizzato da Farani: un costume disegnato da Danilo Donati e indossato da Richard Burton per il film La bisbetica domata di Franco Zeffirelli del 1967.
dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00
Maurizio Balò costumi per Romeo e Giulietta regia di Giancarlo Corbelli produzione Veneto teatro 1985
Moidele Bikel costumi per Tito Andronico regia di Peter Stein produzione Teatro Stabile di Genova 1989
Bruno Buonincontri costumi per Riccardo III regia di Antonio Calenda produzione Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia 1997
Aldo Buti costumi per La dodicesima notte regia di Franco Branciaroli produzione Teatro degli Incamminati 1995
Danilo Donati costume indossato da Richard Burton nel film La bisbetica domata regia di Franco Zeffirelli 1967
Giusi Giustino costumi per Amleto regia di Tato Russo produzione Coop. Teatro Nuova commedia 1998
Luigi Perego costumi per Kiss me Kate regia di Giancarlo Sammartano produzione Brescia Musica 2003
Andrea Viotti costumi per Amleto regia di Gabriele Lavia produzione Teatro Eliseo 1984
LA RASSEGNA MIDSUMMER'S VIDEO La mostra sarà affiancata da una rassegna video che dimostra l'assoluta attualità dell'opera shakespeariana e la sua influenza su buona parte della produzione cinematografica moderna e contemporanea.
martedì
ore 10.30 Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, 1968 ore 15.30 Romeo + Giulietta di Baz Luhrmann, 1996
mercoledì
ore 10.30 Macbeth di Roman Polanski, 1971 ore 13.30 Hamlet di Tony Richardson, 1969 ore 16.30 Re Lear di Peter Brook, 1971
giovedì
ore 10.30 Riccardo III di Al Pacino, 1996 ore 15.30 Enrico V di Kenneth Branagh, 1989
venerdì
ore 10.30 Otello di Orson Welles, 1951 ore 13.30 Il mercante di Venezia di Michael Radford, 2004 ore 16.30 Titus di Julie Taymor, 1999
sabato
ore 10.30 Molto rumore per nulla di Kenneth Branagh, 1993 ore 15.30 Pene d'amor perdute di Kenneth Branagh, 1999
domenica
ore 10.30 La bisbetica domata di Franco Zeffirelli, 1967 ore 15.30 Shakespeare in love di John Madden, 1998
inoltre su prenotazione proiezioni di spettacoli teatrali ispirati alle opere di William Shakespeare e visite guidate al sabato e alla domenica ore 17.30
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GLI SPETTATORI PROTAGONISTI DELLA SCENA DEL NOVECENTO mostra, rassegna video, incontri dal 13 aprile all' 11 giugno

Il teatro è la forma d'arte più libera che la storia ci abbia consegnato: perché il pubblico ha in mano un'arma straordinaria per decretarne immediatamente il successo o l'insuccesso. Applausi o fischi, con il loro corredo di emozioni, sera dopo sera condizionano o determinano drammaturgie e poetiche. Caduta la “quarta parete” che nell'Ottocento separava rigorosamente platea e palcoscenico, attori, autori e registi hanno cercato di chiamare in causa sempre di più il pubblico, portandolo dentro alla rappresentazione, trasformandolo in un protagonista dell'evento. Questo è uno dei lasciti politici più significativi del teatro del secolo scorso, che proprio sul coinvolgimento degli spettatori – dal decentramento di Strehler all' “Orlando furioso” di Ronconi, dal “Masaniello” di Armando Pugliese fino alle kermesse in stile Notte bianca – ha puntato tutto per sostenere la concorrenza prima del cinema e poi della televisione.
una mostra a cura di Nicola Fano per  con il contributo di 
MOSTRA dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00
INCONTRI
mercoledì 19 aprile, dalle 16.30 alle 20.00 Come è cambiato il teatro. La platea va al proscenio Al termine, proiezione di un'ora, tratta dall' Orlando Furioso di Luca Ronconi
mercoledì 10 maggio, dalle 16.30 alle 20.00 Come è cambiato il pubblico. Analisi e statistiche
mercoledì 17 maggio, dalle 16.30 alle 20.00 Come è cambiata Roma. Nuovi spazi, nuovi pubblici, nuove poetiche
Al termine proiezione di un'ora tratta da Gassman all'asta di Carlo Tuzii e cortometraggio Esterno Notte di César Meneghetti e Elisabetta Pandimiglio
RASSEGNA VIDEO
dal 13 al 23 aprile Orlando Furioso regia teatrale e televisiva di Luca Ronconi
dal 26 al 30 aprile Mistero Buffo regia teatrale di Dario Fo, regia televisiva di Guido Tosi
dal 2 al 7 maggio A me gli occhi, please regia teatrale e televisiva di Gigi Proietti
dal 9 al 14 maggio Gli ultimi giorni dell'umanità regia teatrale e televisiva di Luca Ronconi
dal 16 al 21 maggio Gassman all'asta regia teatrale di Vittorio Gassman, regia televisiva di Carlo Tuzii
dal 23 al 28 maggio Arlecchino servitore dei due padroni regia teatrale di Giorgio Strehler, regia televisiva di Carlo Battistoni
dal 30 maggio al 4 giugno Masaniello regia teatrale di Armando Pugliese, regia televisiva di Bruno Garofalo
dal 6 all' 11 giugno I dieci comandamenti regia teatrale e televisiva di Mario Martone
Tutti i giorni Pubblico pagante video a cura di Nicola Fano proiezioni a richiesta con prenotazione in Biblioteca (dal martedi al venerdi ore 10 – 18, sabato e domenica 10 – 19)
info e prenotazioni telefoniche 06.45430968
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“WIELOPOLE-WIELOPOLE”: DALL'ATELIER ALLO SPETTACOLO. mostre, rassegna video, incontri
dal 14 febbraio al 2 aprile 2006
Con “Tadeusz Kantor: dall'atelier allo spettacolo”,la Casa dei Teatri torna a rendere omaggio ad uno straordinario maestro dell'arte del 900, la cui lezione ha inciso profondamente nella storia e nella pratica del teatro contemporaneo, lasciando in eredità una visione rivoluzionaria dello spazio e della scrittura scenica. Allo scopo di recuperare un' originale esperienza di lavoro condotta in Italia, paese frequentato, amato e perciò anche eletto a luogo di trasmissione di quella straordinaria creatività, l'ETI, il Comune di Roma e le Biblioteche di Roma propongono in mostra la preziosa documentazione di quel laboratorio artistico,condotto con attori italiani, che furono le prove e l'allestimento di Wielopole-Wielopolea Firenze nel 1980 - attraverso le foto di Antonio Sferlazzo ed i diari di Luisa Passega – oltre alle registrazioni di alcuni spettacoli di Tadeusz Kantor, testimonianza di una ricerca artistica radicale, dove “lo spazio della vita dimora accanto a quello dell'arte”. Nella produzione teatrale del regista polacco, Wielopole-Wielopole, costituisce una sorta di spartiacque perché, per la prima volta Kantor è,oltre che regista e scenografo, anche autore del testo dello spettacolo; una seconda esposizione, a cura di Józef Chrobak, è invece dedicata al suo paese natale, Wielopole Skrzynskie, “tipico paesino dell'est”, secondo le parole di Kantor, “dove la chiesa era il teatro…e cattolici ed ebrei, con le loro diverse cerimonie, vivevano in concorde simbiosi”. Ma questo appuntamento con l'opera di Kantor è anche motivo per ricordare la qualità degli studi a lui dedicati nel nostro paese, e la costituzione oggi di un doppio centro di documentazione il cui polo italiano fa riferimento alla Biblioteca Spadoni dell'Ente Teatrale Italiano, che accoglie, nei locali del Teatro della Pergola, a Firenze, una parte consistente della vicenda kantoriana in Italia. Dai risultati di queste ricerche e dalla collaborazione di numerosi organismi italiani e polacchi, che qui ringraziamo, nasce questa iniziativa che da Roma, dopo Firenze, partirà alla volta di Torino, per ricordare un grande maestro che pretendeva “l'impossibile” e chiedeva un “metodo di lavoro disinteressato e spontaneo” come “fondamento dell'esistenza e della struttura del suo teatro”.

CALENDARIO
martedì 14 febbraio 2006, ore 16 INAUGURAZIONE intervengono Natalia Zarzeka , Direttrice Cricoteka di Cracovia Valerio Valoriani , Direttore Biblioteca Spadoni di Firenze Antonio Sferlazzo , Fotografo Luisa Passega , Diarista delle prove di Wielopole-Wielopole
Durante l'incontro, il prof. Luigi Marinelli, ordinario di Lingua e letteratura polacca all'Università La Sapienza di Roma,riceverà il prestigioso diploma dell' Academia Scientiarum et Litterarum Polonae
dal 14 febbraio al 2 aprile 2006 MOSTRE WIELOPOLE SKRZYNSKIE DI TADEUSZ KANTOR LE PROVE DI WIELOPOLE-WIELOPOLE NELLE FOTOGRAFIE DI ANTONIO SFERLAZZO
INCONTRI
giovedì 2 marzo ore 15.30 LA FOTOGRAFIA DI SCENA modera Viviana Gravano , con Marco Baroncelli, Giovanna Marinelli, Stefano Savi Scarponi, Maurizio Valdarnini
giovedì 9 marzo ore 15.30 LA CLASSE MORTA con Luigi Marinelli e Silvia Parlagreco Letture e improvvisazioni sceniche di Massimiliano Cutrera
giovedì 23 marzo ore 15.30 LE OPERE SU KANTOR A CURA DELLA BIBLIOTECA SPADONI modera Valerio Valoriani con Andrea Mancini, Renzo Tian
RASSEGNA VIDEO ore 10.30, 13.30, 15.30
dal 15 al 22 febbraio WIELOPOLE-WIELOPOLE di D.E.J. Bablet, TRT e CNRS, 1980, 60'
dal 23 febbraio al 2 marzo CREPINO GLI ARTISTI di A. Zajaczkowski, OTV-Kraków, 1986, 77'
dal 3 al 10 marzo LA CLASSE MORTA di A. Wajda, TVP, 1976, 75'
dall' 11 al 18 marzo QUI NON CI TORNO PIÙ di A. Sapija, Teatr Telewizji, TVP, 1990, 81'
dal 19 al 26 marzo OGGI È IL MIO COMPLEANNO di A. Zajaczkowski, OTV-Kraków, 1991, 77'
tutti i giorni negli orari di apertura TADEUSZ KANTOR di A. Sapija, Cricoteka, 1999, 16'
Programma rassegna video nella settimana di proroga della mostra
martedì 28 marzo CREPINO GLI ARTISTI ore 10.30 QUI NON CI TORNO PIÙ ore 13.30 OGGI È IL MIO COMPLEANNO ore 15.30
mercoledì 29 marzo WIELOPOLE - WIELOPOLE ore 10.30 LA CLASSE MORTA ore 13.30 WIELOPOLE – WIELOPOLE ore 15.30
giovedi 30 marzo QUI NON CI TORNO PIÙ ore 10.30 OGGI È IL MIO COMPLEANNO ore 13.30 CREPINO GLI ARTISTI ore 15.30
venerdi 31 marzo LA CLASSE MORTA ore 10.30 WIELOPOLE – WIELOPOLE ore 13.30 LA CLASSE MORTA ore 15.30
sabato 1 aprile WIELOPOLE – WIELOPOLE ore 10.30 LA CLASSE MORTA ore 12.30 WIELOPOLE – WIELOPOLE ore 14.30 LA CLASSE MORTA ore 16.30
domenica 2 aprile LA CLASSE MORTA ore 10.30 WIELOPOLE – WIELOPOLE ore 12.30 LA CLASSE MORTA ore 14.30 WIELOPOLE – WIELOPOLE ore 16.30
tutti i giorni negli orari di apertura TADEUSZ KANTOR di A. Sapija, Cricoteka, 1999, 16'
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