Casa dei Teatri (2005-2010)

Con il Protocollo d'Intesa tra il Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali - Dipartimento IV e l'Eti, si è formalizzata una collaborazione nella realizzazione di progetti e attività di comune interesse per la promozione della cultura teatrale. In questo quadro, dal gennaio 2005, le due istituzioni collaborano alla programmazione della Casa dei Teatri, spazio gestito dall'Assessorato alle Politiche Culturali Comune di Roma, d'intesa con il Municipio Roma XVI e in collaborazione con Biblioteche di Roma, situato nello storico Villino Corsini di Villa Pamphilj. Il progetto dedicato allo spettacolo dal vivo in una prospettiva multidisciplinare coniuga i percorsi dello studio e della formazione con quelli del "fare" e "vedere" spettacolo.

La presenza di collezioni speciali originali e di spazi per mostre, incontri e proiezioni nel Villino fanno della Casa dei Teatri una struttura unica nel panorama romano.

 

Casa dei Teatri Villino Corsini Villa Doria Pamphilj
largo 3 giugno 1849 - Roma (ingresso Arco dei Quattro Venti)
orario di apertura: da martedì a domenica ore 10-17
tel. 06.45460693 / 060608
www.casadeiteatri.culturaroma.it

 




Shakespeare in Rome PDF Stampa E-mail
dal 12 giugno al 28 settembre 2008

I testi teatrali del grande drammaturgo inglese ambientati a Roma
UNA MOSTRA DA LEGGERE, DA VEDERE, DA SENTIRE
mostra a cura di Nicola Fano

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Dal colore alla luce. Beni Montresor PDF Stampa E-mail


DAL COLORE ALLA LUCE
BENI MONTRESOR
UN PROTAGONISTA DEL TEATRO INTERNAZIONALE
BOZZETTI, FOTO DI SCENA, COSTUMI, RASSEGNA VIDEO
dal 18/03/2008 al 01/06/2008

mostra a cura di Andrea Mancini e Gaetano Miglioranzi per Titivillus Mostre Editor

Una mostra che intende celebrare un “nomade” dell'immagine, apolide ma allo stesso tempo “di casa” in ognuno dei grandi teatri in cui e per cui ha lavorato.
Le sale della Casa dei Teatri ospitano bozzetti, disegni, e foto delle realizzazioni scenografiche, degli allestimenti e dei costumi relativi all'attività svolta da Beni Montresor con i più grandi teatri internazionali. Per evidenziare il percorso stilistico, ed il differente uso dei materiali scenici, “dal colore” dei primi lavori “alla luce” di quelli più recenti, sono esposti anche alcuni costumi di due produzioni che Montresor ha firmato per il Teatro dell'Opera di Roma: il balletto “La Bella Addormentata” di Chaikovskij del 1978 e l'opera “Zelmira” di Rossini del 1989. Visibili, infine, una carrellata di foto personali che lo ritraggono con altri protagonisti del mondo dello spettacolo.
Nel suo lavoro Montresor ha sempre cercato di vestire coi colori della sua fantasia le grandi melodie dell'opera e del balletto, spesso sfidando clichè stilistici ed estetici che imponevano alla scenografia di conformarsi al libretto anziché alla musica, arrivando così a proporre soluzioni ardite ed in controtendenza e tuttavia sempre eleganti ed appropriate.

Tali scelte stilistiche condurranno Montresor, ad una scelta estetica di progressiva “sottrazione” della linea scenica, fino ad approdare alla “scena vuota”, con forme e colori affidati progressivamente al solo gioco delle luci.

In esposizione ci sono i disegni e le foto di allestimenti come la “Gioconda” al Metropolitan Opera House di New York , il “Faust” alla Scala di Milano , la “Madame Butterfly” all'Arena di Verona , l' “Otello” al Teatro Colon di Buenos Aires , “Le streghe di Venezia” ancora alla Scala , un balletto, quest'ultimo, con musiche di Philip Glass su libretto dello stesso Montresor.

A fare da supporto alla mostra è stato pubblicato il libro “Dal colore alla luce. Beni Montresor 1991-2001, un protagonista del teatro internazionale” di Gaetano Miglioranzi edito da Titivillus Mostre Editoria e curato da Andrea Mancini . Il libro, anche in edizione inglese, è corredato da centinaia di immagini a colori e in bianco e nero, dedicate all'intera carriera di Montresor, con i contributi - tra gli altri - di Natalia Aspesi, Cecilia Gasdia, Vittoria Ottolenghi.

Inoltre, dal 10 aprile 2008 anche la Sala Santa Rita di Roma accoglierà una mostra dedicata a Beni Montresor esaminandone questa volta l'attività di illustratore e autore di storie per ragazzi , per le quali ha riscosso grande successo, soprattutto negli Stati Uniti: “Casa di Fiori, Casa di stelle. Beni Montresor illustratore di libri per ragazzi.

BENI MONTRESOR

Nato a Bussolengo (VR) il 31 Marzo 1926, Beni Montresor studia al Liceo Artistico di Verona e all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Grazie a una borsa di studio, frequenta il Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Nel 1960 si trasferisce a New York, dando una svolta alla sua carriera. Comincia a lavorare nei teatri di tutto il mondo: il Metropolitan e il Lincoln Center di New York , il Covent di Londra, l'Opera di Parigi, il Colon di Buenos Aires, riscuotendo successi ovunque. The London Times lo definisce “uno dei più profondi incantatori del palcoscenico”, Le Monde “poeta visionario”. Non si occupa solo di teatro: è apprezzato infatti anche come illustratore e autore di libri per l'infanzia, nei quali traspone la sua “magica” fantasia. Nella seconda parte della sua carriera, riprende a frequentare i teatri italiani come la Scala di Milano, il Carlo Felice di Genova, l' Arena di Verona, l'Opera di Roma, il Massimo di Palermo . A Verona, in particolare, lavora alla “Cenerentola” di Prokof'ev nel 1978 e a “Giselle” nel 1985. Per il Teatro Filarmonico firma regia, scenografia e costumi del “Flauto magico” nel 1991; per l'Estate teatrale cura “Le bourgeois gentilhomme”; per l'Arena si occupa dei costumi della “Madame Butterfly” nel 1997 e di regia, scene e costumi della “Vedova allegra” nel 1999. Per l'Opera di Roma, le scene e i costumi della “La bella addormentata” di Chajkovskij (1978), le scene, i costumi e la regia di “Zelmira” di Rossini (1989).

rassegna video

martedì
WERTHER
di Jules Massenet
direttore Reynald Giovaninetti
con Vincenzo La Scola, Sonia Ganassi
Teatro Massimo di Palermo, 2000
durata 2h 15'

mercoledì
IFIGENIA IN TAURIDE
di Christoph Willibald Gluck
direttore Ivor Bolton
Con Diana Montagne, David Malis, David Rendall
Teatro Colon di Buenos Aires, 1995
durata 1h 44'

giovedì
LA DODICESIMA NOTTE
Musical di Beni Montresor
tratto da William Shakespeare
musiche di Pietro Messina
Teatro Romano di Verona, 1998
durata 1h 56'

venerdì
ZELMIRA
di Gioachino Rossini
direttore Evelino Pidò
con Cecilia Gasdia, Chris Merritt, Simone Alaimo
Teatro dell'Opera di Roma, 1989
durata 3h

sabato
FALSTAFF
di Antonio Salieri
direttore Alberto Veronesi
con Romano Franceschetto, Lee Myeoung Lee, Chiara Chialli
Teatro Comunale di Pavia, 1997
durata 2h 16'

domenica
L'ELISIR D'AMORE
di Gaetano Donizetti
direttore James Levine
regia John Copley
con Kathleen Battle, Luciano Pavarotti, Juan Pons
Metropolitan Opera di New York, 1992
durata 2h

ORARI DELLE PROIEZIONI VIDEO
fino al 31 marzo
ore 11.00
dal 1 aprile
ore 15.30

PILGRIMAGE
Beni Montresor (1972)
durata 1h 35'

LA MESSE DOREE'
Beni Montresor
con Lucia Bosè (1975)
in francese con sottotitoli in inglese
durata 1h 35'

A RICHIESTA I DUE FILM
DIRETTI DA BENI MONTRESOR

 

 
Omaggio a Claudio Gora PDF Stampa E-mail


OMAGGIO A CLAUDIO GORA
UN PERCORSO ATTRAVERSO L'ESPERIENZA CINEMATOGRAFICA E TEATRALE DI CLAUDIO GORA,
DAGLI ANNI '40 AGLI ANNI ‘90

FOTO, INCONTRI PRESENTAZIONI DI LIBRI E PROIEZIONI
dall'8 al 13 marzo 2008

a cura di Associazione Claudio Gora LABORATORIUM TEATRO

In occasione del decennale della morte dell’attore e regista Claudio Gora, l’Associazione Claudio Gora Laboratorium Teatro Centro Internazionale di Ricerca e Sperimentazione Teatrale propone l’OMAGGIO a CLAUDIO GORA, un percorso attraverso l’esperienza cinematografica e teatrale di Claudio Gora, dagli anni ’40 agli anni ’90 con una serie di foto, incontri, presentazione di libri e proiezioni.

Una manifestazione per ricordare l’artista scomparso con un appuntamento finale il 13 marzo in cui intervengono Omero Antonutti, Ennio Bispuri, Antonia Brancati, Andrea Giordana, Tullio Kezich, Carlo Lizzani, Paolo Masini, Lino Patruno, Carmine Siniscalco, Luigi Squarzina e numerosi altri suoi amici e compagni di lavoro.


 
Fermare l'attimo. I 60 anni del Piccolo Teatro di Milano PDF Stampa E-mail

FERMARE L’ATTIMO
I 60 ANNI DEL PICCOLO TEATRO DI MILANO
NELLE FOTOGRAFIE DI LUIGI CIMINAGHI, MARCELLO NORBERTH E GÉRARD UFÉRAS

FOTOGRAFIE, OGGETTI TEATRALI, RASSEGNA VIDEO

dal 14 dicembre 2007 al 2 marzo 2008
mostra a cura di Luciano Ferroni e Giovanni Soresi

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Sipario sonario. La musica per il teatro PDF Stampa E-mail


in collaborazione con
Roma Multiservizi e Zétema Progetto Cultura

SIPARIO SONORO
LA MUSICA PER IL TEATRO
DI CARPI, ANNECCHINO, DI POFI, GREGORETTI, MAZZOCCHETTI, PIOVANI, SCIALÒ, SEPE, SINAGRA
musiche, partiture, fotografie
dal 19 settembre al 2 dicembre 2007

mostra a cura di Nicola Fano per Eskimo

UNA MOSTRA DA ASCOLTARE

Questa mostra vuole raccogliere la scommessa di “esporre la musica”, offrendola senza mediazioni al visitatore e ponendola al centro del percorso espositivo. Per ogni musicista sarà allestita una doppia postazione audio in cui il pubblico potrà ascoltare in cuffia una colonna sonora, apprendere le notizie biografiche del compositore e godere delle foto di scena dei suoi spettacoli.
Un'altra colonna sonora composta da una scelta dei brani di tutti i musicisti saràdiffusa lungo tutto il percorso espositivo. Inoltre, grazie agli I Pod disponibili presso il front office della Biblioteca Casa dei Teatri, il pubblico potrà ascoltare le musiche di scena anche passeggiando nel parco di Villa Pamphilj.

Il teatro è multimediale da quasi duemilacinquecento anni. E' dal tempo dei primi greci, infatti, che sulla scena i linguaggi si mescolano: il corpo, la voce, le immagini e la musica. Questa commistione è la specificità del teatro da sempre e, da sempre, ciascuno di questi linguaggi concorre alla definizione della spettacolarità. Se ora noi non sappiamo quali musiche intonassero gli interpreti del teatro greco o gli attori shakespeariani, o quelli di Molière o tanti altri dopo di loro, è solo perché la storia del teatro non sempre si è occupata di testimoniare tutte le componenti della spettacolarità. Ma sappiamo anche che questo è solo uno dei tanti effetti dell'effimero teatrale, della sua precaria vita – sera dopo sera, ogni volta diversa – che si consuma nella memoria e nelle emozioni di chi sta in platea e di chi sta in palcoscenico.
Ora, almeno nell'ambito della produzione musicale per il teatro, è tempo di correre ai ripari e cercare di testimoniarla direttamente. Le cose hanno cominciato a cambiare, almeno in parte, nel Novecento quando la musica da teatro ha iniziato ad assumere un ruolo rilevante. In questo senso Bertolt Brecht, forte delle sue collaborazioni con Kurt Weill o con Hans Eisler, ha avuto una grande importanza. In Italia, la musica di scena ha conosciuto grande fortuna grazie alla collaborazione straordinaria tra Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi: ed è da lì che bisogna partire per raccontare gli approdi di questo genere. Il progetto Sipario Sonoro vuole raccontare quest'avventura, ponendo Carpi all'origine di una sperimentazione costante che ancora oggi continua a dare i suoi frutti.
Perché la musica applicata ha una sua specificità molto importante che la rende unica e non seconda rispetto ad altre tradizioni musicali, dall'opera alla canzone. La musica, a teatro, è qualcosa di più di un semplice elemento posto a commento dell'azione: è uno degli strumenti a disposizione dell'autore, del regista e degli attori per comunicare al pubblico le proprie intenzioni, i propri sentimenti. La musica, per esempio, può rendere comica o drammatica una situazione: può darle sostanza emotiva, se la sottolinea, o forza ironica se la contrasta. Senza contare che una canzone, in scena, dà riconoscibilità popolare allo spettacolo e ne prolunga il ricordo nella memoria degli spettatori.
Quindi oggi registi e attori usano la musica sia in chiave poetica sia in chiave popolare. Dal punto di vista strettamente tecnico, la composizione musicale per il teatro tiene conto tanto della molteplicità di funzione che essa ha in scena, quanto della necessità di entrare in relazione con altri linguaggi. Per intenderci: se la parola teatrale spesso non può fare a meno della musica e dell'immagine scenica per arrivare allo spettatore, così la musica di scena non può fare a meno della parola e della scena per ottenere il suo risultato.
Questo fa della musica da teatro un genere compositivo a sé stante, ma noi vorremmo dimostrare che essa, comunque, ha una sua godibilità assoluta. Molti brani nati per il teatro ci sono rimasti nelle orecchie, così come nella testa abbiamo un'infinità di canzoni scritte in origine per la scena. Questa peculiarità vorremmo fosse colta da chi seguirà il progetto Sipario Sonoro.

Nicola Fano

I PROTAGONISTI

Sono nove i musicisti che partecipano al progetto Sipario Sonoro. Il primo fra loro non poteva non essere Fiorenzo Carpi che, negli anni, ha segnato con le sue musiche e le sue canzoni l'immaginario di gran parte del teatro italiano, non solo tramite la partecipazione a tutti gli spettacoli di Giorgio Strehler. Gli anni dai Cinquanta ai Settanta, infatti, sono pieni di canzoni di Carpi che ancora oggi danno il sapore culturale e popolare dell'epoca. Ma anche gli altri musicisti, sia pure di generazioni e stili diversi, hanno conquistato nel teatro italiano spazio e identità. Si va da Nicola Piovani a Germano Mazzocchetti , da Pasquale Scialò a Antonio Sinagra , da Arturo Annecchino a Antonio Di Pofi , da Lucio Gregoretti a Daniele Sepe : si tratta di alcuni fra i maggiori autori di musica da teatro – e non solo, naturalmente – che hanno saputo indirizzare con il proprio gusto compositivo o con le proprie ricerche la scena italiana degli ultimi decenni.
Dallo spirito popolare e bandistico a quello intimista, dagli echi strawinskiani alle più timide contaminazioni dodecafoniche, dalla giocosità tipica di Nino Rota fino al recupero di ritmi etnici. Tutti i generi musicali sono rappresentati qui, proprio perché la musica da teatro è una somma di tutti i generi. E non può essere diversamente, perché un grande compositore teatrale deve poter maneggiare tutti gli stili, riuscendo sempre a dare a ciascuno il suo segno. Un segno personale che il progetto Sipario Sonoro cerca di ricostruire: autore per autore, spettacolo per spettacolo.

Un video per Sipario Sonoro

Nell'ambito della mostra è indetto un concorso aperto a giovani film-maker. Ogni partecipante al concorso può creare un videoclip sfruttando come colonne sonore le musiche dei compositori a cui è dedicata la mostra.

Info: www.casadeiteatri.culturaroma.it

Festa dei Teatri 2007
In programma, il 7 ottobre in occasione della Festa dei Teatri , alle ore 21.00 al Teatro Valle :

La giostra e la banda
concerto di musiche di Fiorenzo Carpi.
arrangiamenti di Arturo Annechino, Antonio Di Pofi, Lucio Gregoretti, Germano Mazzocchetti,Nicola Piovani, Pasquale Scialò, Daniele Sepe e Antonio Sinagra.

Lo spettacolo, organizzato da Agis-Lazio in collaborazione con ETI Ente Teatrale Italiano, è riservato agli abbonati de Un abbonamento per tutti e ai partecipanti alla Festa dei Teatri 2007 .

Info: tel. 06.4451208; www.spettacoloromano.it

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