Una mostra che intende celebrare un “nomade” dell'immagine, apolide ma allo stesso tempo “di casa” in ognuno dei grandi teatri in cui e per cui ha lavorato.
Le sale della Casa dei Teatri ospitano bozzetti, disegni, e foto delle realizzazioni scenografiche, degli allestimenti e dei costumi relativi all'attività svolta da Beni Montresor con i più grandi teatri internazionali. Per evidenziare il percorso stilistico, ed il differente uso dei materiali scenici, “dal colore” dei primi lavori “alla luce” di quelli più recenti, sono esposti anche alcuni costumi di due produzioni che Montresor ha firmato per il Teatro dell'Opera di Roma: il balletto “La Bella Addormentata” di Chaikovskij del 1978 e l'opera “Zelmira” di Rossini del 1989. Visibili, infine, una carrellata di foto personali che lo ritraggono con altri protagonisti del mondo dello spettacolo.
Nel suo lavoro Montresor ha sempre cercato di vestire coi colori della sua fantasia le grandi melodie dell'opera e del balletto, spesso sfidando clichè stilistici ed estetici che imponevano alla scenografia di conformarsi al libretto anziché alla musica, arrivando così a proporre soluzioni ardite ed in controtendenza e tuttavia sempre eleganti ed appropriate.
Tali scelte stilistiche condurranno Montresor, ad una scelta estetica di progressiva “sottrazione” della linea scenica, fino ad approdare alla “scena vuota”, con forme e colori affidati progressivamente al solo gioco delle luci.
In esposizione ci sono i disegni e le foto di allestimenti come la “Gioconda” al Metropolitan Opera House di New York , il “Faust” alla Scala di Milano , la “Madame Butterfly” all'Arena di Verona , l' “Otello” al Teatro Colon di Buenos Aires , “Le streghe di Venezia” ancora alla Scala , un balletto, quest'ultimo, con musiche di Philip Glass su libretto dello stesso Montresor.
A fare da supporto alla mostra è stato pubblicato il libro “Dal colore alla luce. Beni Montresor 1991-2001, un protagonista del teatro internazionale” di Gaetano Miglioranzi edito da Titivillus Mostre Editoria e curato da Andrea Mancini . Il libro, anche in edizione inglese, è corredato da centinaia di immagini a colori e in bianco e nero, dedicate all'intera carriera di Montresor, con i contributi - tra gli altri - di Natalia Aspesi, Cecilia Gasdia, Vittoria Ottolenghi.
Inoltre, dal 10 aprile 2008 anche la Sala Santa Rita di Roma accoglierà una mostra dedicata a Beni Montresor esaminandone questa volta l'attività di illustratore e autore di storie per ragazzi , per le quali ha riscosso grande successo, soprattutto negli Stati Uniti: “Casa di Fiori, Casa di stelle. Beni Montresor illustratore di libri per ragazzi.
BENI MONTRESOR
Nato a Bussolengo (VR) il 31 Marzo 1926, Beni Montresor studia al Liceo Artistico di Verona e all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Grazie a una borsa di studio, frequenta il Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Nel 1960 si trasferisce a New York, dando una svolta alla sua carriera. Comincia a lavorare nei teatri di tutto il mondo: il Metropolitan e il Lincoln Center di New York , il Covent di Londra, l'Opera di Parigi, il Colon di Buenos Aires, riscuotendo successi ovunque. The London Times lo definisce “uno dei più profondi incantatori del palcoscenico”, Le Monde “poeta visionario”. Non si occupa solo di teatro: è apprezzato infatti anche come illustratore e autore di libri per l'infanzia, nei quali traspone la sua “magica” fantasia. Nella seconda parte della sua carriera, riprende a frequentare i teatri italiani come la Scala di Milano, il Carlo Felice di Genova, l' Arena di Verona, l'Opera di Roma, il Massimo di Palermo . A Verona, in particolare, lavora alla “Cenerentola” di Prokof'ev nel 1978 e a “Giselle” nel 1985. Per il Teatro Filarmonico firma regia, scenografia e costumi del “Flauto magico” nel 1991; per l'Estate teatrale cura “Le bourgeois gentilhomme”; per l'Arena si occupa dei costumi della “Madame Butterfly” nel 1997 e di regia, scene e costumi della “Vedova allegra” nel 1999. Per l'Opera di Roma, le scene e i costumi della “La bella addormentata” di Chajkovskij (1978), le scene, i costumi e la regia di “Zelmira” di Rossini (1989).
martedì
WERTHER
di Jules Massenet
direttore Reynald Giovaninetti
con Vincenzo La Scola, Sonia Ganassi
Teatro Massimo di Palermo, 2000
durata 2h 15'
mercoledì
IFIGENIA IN TAURIDE
di Christoph Willibald Gluck
direttore Ivor Bolton
Con Diana Montagne, David Malis, David Rendall
Teatro Colon di Buenos Aires, 1995
durata 1h 44'
giovedì
LA DODICESIMA NOTTE
Musical di Beni Montresor
tratto da William Shakespeare
musiche di Pietro Messina
Teatro Romano di Verona, 1998
durata 1h 56'
venerdì
ZELMIRA
di Gioachino Rossini
direttore Evelino Pidò
con Cecilia Gasdia, Chris Merritt, Simone Alaimo
Teatro dell'Opera di Roma, 1989
durata 3h
sabato
FALSTAFF
di Antonio Salieri
direttore Alberto Veronesi
con Romano Franceschetto, Lee Myeoung Lee, Chiara Chialli
Teatro Comunale di Pavia, 1997
durata 2h 16'
domenica
L'ELISIR D'AMORE
di Gaetano Donizetti
direttore James Levine
regia John Copley
con Kathleen Battle, Luciano Pavarotti, Juan Pons
Metropolitan Opera di New York, 1992
durata 2h
ORARI DELLE PROIEZIONI VIDEO
fino al 31 marzo
ore 11.00
dal 1 aprile
ore 15.30
PILGRIMAGE
Beni Montresor (1972)
durata 1h 35'
LA MESSE DOREE'
Beni Montresor
con Lucia Bosè (1975)
in francese con sottotitoli in inglese
durata 1h 35'
A RICHIESTA I DUE FILM
DIRETTI DA BENI MONTRESOR