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Monografie di Scena
13 ottobre 2009 - 23 maggio 2010
I dieci appuntamenti in programma, con artisti e compagnie distanti per generazione e formazione, si moltiplicano e si ramificano, e le ultime produzioni si arricchiscono delle suggestioni di creazioni storiche, di interviste a due voci, di legami speciali tra schermo e palco, di rimandi letterari, per disegnare ritratti teatrali in continua evoluzione.In apertura, la grande danza contemporanea:.
in arrivo da Amsterdam, la straordinaria esplorazione del linguaggio corporeo del brindisino Emio Greco ed gli eleganti giochi coreografici dei danzatori di Jiri Kilian, in occasione del 50° compleanno del Nederlands Dans Theatre III. Segue un ritratto a tutto tondo di Gabriele Vacis, artista dal grande impegno civile e umano, capace di guardare il mondo, la storia, la letteratura sempre con occhi sagaci e spirito libero. Esalta la drammaturgia italiana il binomio ormai “storico” di Spiro Scimone e Francesco Sframeli, siciliani d’Europa che, attraverso un linguaggio teatrale originale e ironico, si muovono agilmente tra Beckett e Pinter. Il Natale, poi, si fa favola antica con gli spettacoli per ragazzi del Teatro Kismet OperA che, tra fiabe classiche e riti a misura di bambino, regala profusione di colori e suoni, di luci e profumi. Emma Dante, grande protagonista dalla scena contemporanea internazionale, torna al Valle da cui spiccò il volo nel 2001, per raccontare, con partiture dense e voci penetranti, la sua Sicilia viscerale e sanguigna. Film e spettacoli indicano il significativo percorso ventennale dei Teatri Uniti, compagnia multiforme che sceglie di presentare a Roma la poliedrica versatilità di Toni Servillo e l’affascinante ironia di Licia Maglietta. Non una monografia, ma il giusto spazio ad uno spettacolo – la protagonista è Stefania Sandrelli - che mette in scena il testo di Gianni Clementi, vincitore della prima edizione del Premio Siae.Eti.Agis, che ha l’obiettivo di favorire la produzione e la distribuzione della drammaturgia contemporanea. Testo contemporaneo anche per Glauco Mauri, in scena con Roberto Sturno; il Maestro, poi, festeggerà sul palco del Valle i suoi ottant’anni, regalando al pubblico una straordinaria e unica serata beckettiana. Ancora la Sicilia con una monografia che, a partire dal cinquantenario dello Stabile di Catania, porta in scena un testo contemporaneo e un omaggio al cantore della sicilianità per eccellenza, Andrea Camilleri, con uno spettacolo e una serata evento dedicata. La chiusura è affidata ad una vera mattatrice, Mariangela Melato, che celebra sul palcoscenico il dramma del dolore femminile, mentre rivivono in video gli spettacoli che l’hanno vista preziosa e generosa protagonista.
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