seks hikayeleri seks hikayeleri youjizz xnxx pornhub Calendario ragazzi - Ceccano (FR) - 2008/2009 | Teatri nella rete (2007-2009) | Teatro Archivio
 

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Calendario ragazzi - Ceccano (FR) - 2008/2009 PDF Stampa E-mail

18.19 e 20 novembre
Ruotalibera Teatro
LE CAPRETTE E IL LUPO
testo e regia Tiziana Lucattini
con Fabio Traversa, Rossana Damiani, Fanny Guinsbourg

età consigliata dai 4 agli 8 anni

caprette e il lupo

Le caprette e il lupo è una fiaba slovena che, come tutte le fiabe popolari, raggiunge un’universalità traducendo in immagini visive e rappresentazioni simboliche i processi interiori legati alla crescita e alle esperienze fondamentali della vita.
La fiaba parla della terribile minaccia per le caprette rappresentata dal lupo, della loro paura, di una lotta a colpi di divertenti ed emozionanti strategie, di un temporaneo soccombere  delle piccole alle fauci del lupo, ma del superamento finale ad opera della capretta più piccola attraverso la furbizia, l’intuizione e l’alleanza con la mamma.
Al bambino arriva, attraverso  questa fiaba, un incoraggiante messaggio che rassicura e offre la promessa di un futuro. Un futuro, quello delle fiabe, in cui si ha sempre la meglio sui lupi e sugli orchi, sui giganti e le streghe.
La storia presenta una scrittura concisa, veloce, senza leziosità, poche parole essenziali e di grande musicalità: la filastrocca che si ripete “cantata” con finalità diverse dal lupo impostore e dalla mamma disperata, permette di giocare con le parole, i ritmi, le sonorità timbriche.
Le caprette, poi, più ancora dei loro affini porcellini o cappuccetti rossi, vibrano poeticamente, nel pericolo, di una particolare innocenza e diventano metafore di una condizione, quella dell’infanzia, sempre in bilico e a rischio, eppure sempre potente.
Lo spettacolo è pensato per i bambini più piccoli, la forma scelta è quella del teatro-danza con interventi di musica dal vivo. Teatro, danza e musica tesseranno così i fili di un  disegno narrativo di tradizione orale e popolare.

2.3 e 4 dicembre
Arrivano dal mare!
Pulcinella di mare
PULCINELLA A QUATTRO MANI
testo e regia Gaspare Nasuto, Luca Ronga
burattinai Gaspare Nasuto, Luca Ronga
scene e burattini Brina Babini, Gaspare Nasuto
tecnica guarattelle

età consigliata per tutti

pulcinella a quattro mani

Pulcinella a quattro mani nasce dall’incontro maturo di due guarattellari, Gaspare Nasuto e Luca Ronga. Due teatrini affiancati, i legni e la stoffa dei burattini, il bastone, i pezzi secolari del repertorio, i lazzi ereditati dalla tradizione. E poi l’incrociarsi delle scene, il ritmo delle azioni, l’improvvisazione continua.
Uno spettacolo fuori dall’ordinario, fedelissimo alla tradizione delle guarattelle napoletane e di Pulcinella, ma vicino alla più moderna e libera sperimentazione teatrale, sicuramente rivolto al più esigente pubblico contemporaneo, Pulcinella a quattro mani sono i burattini…come non li avete mai visti prima!

20.21 e 22 gennaio
La Città del Teatro
in coproduzione con
Provincia di Pisa
NOSTRA PELLE
di Francesco Niccolini, Fabrizio Cassanelli
con Letizia Pardi, Irene Barbugli, Carlo Gambaro
musiche originali Sergio Taglioni
scene e luci Valerio Di Pasquale
regia Fabrizio Cassanelli
inserti video a cura di Anna Benedetto

a sostegno del progetto
Scream – Stop al Lavoro Minorile
Sostenere i Diritti dei Bambini attraverso l’Educazione, l’Arte e i Media

età consigliata dagli 8 ai 16 anni

nostra pelle

Nostra Pelle è come il gioco di un bambino. Ma vai subito fuori rotta. Perché qui sei prima del tempo, e probabilmente neanche sulla Terra. Un altrove privo di dolore, dove tutto si racconta con un piccolo sorriso, proprio come in un divertimento di bambino dove, anche se giochi alla guerra, alla fine buoni, cattivi, vivi e morti si rialzano e semplicemente vanno a fare merenda. Con questa serenità i “bambini di Nostra Pelle” raccontano i loro destini, le umiliazioni e le violenze che sono destinati a subire. Ma anche i sogni, le speranze e le vittorie. Un susseguirsi di scene che diventa giro del  mondo, tra Oriente e Occidente, senza più frontiere, senza freno alla scarnificante capacità degli adulti di approfittare di tutto, bimbi compresi, ovviamente. Su di loro uno sguardo speciale, quello di una donna eterna, una sorta di grande madre sopraterrena, che li osserva. Tutto sa e nulla può evitare. Può solo ascoltarli indistintamente senza preferenza, senza differenza, offrendo a tutti loro le stesse lacrime e lo stesso seno.
Il progetto Scream - Nostra Pelle è nato dalla volontà dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro  all’interno del Programma Internazionale per l'Eliminazione del Lavoro Minorile, con il sostegno della Provincia di Pisa, della Regione Toscana, dell'Unicef, dell'Università di Pisa e con il concorso del Ministero per i Beni e le Attività Culturali , Ministero della Pubblica Istruzione, Unione Province Italiane , Gruppo Abele, Fondazione Toscana Spettacolo, Ente Teatrale Italiano , Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

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18.19 e 20 febbraio
I Teatrini
NELLA CENERE
liberamente ispirato a Cenerentola
drammaturgia Giovanna Facciolo
con Adele Amato de Serpis, Valentina Carbonara, Cristina Messere
scene Roberto Crea
costumi Elena Cavaliere, Stefania Virguti
luci Paco Summonte 
regia Giovanna Facciolo

età consigliata dai 6 agli 11 anni

nella cenere

Dalla famosa scarpetta ad un mare di scarpe. Scarpe, scarpe, scarpe dappertutto, per terra, sospese, impigliate in grandi ragnatele, da riordinare, da pulire, da provare, da riempire di lenticchie, da tenere nascoste, da inseguire, con cui danzare, da calzare per tessere magicamente, con l’arte di un ragno, il vestito per andare al ballo.
La nostra Cenerentola vive tra cenere e polvere, dorme arrotolata nel pentolone del focolare, e lì sogna.
Sogna di andare al ballo, di uscire da quell’inferno dove ha perso tutto: la madre, l’amore del padre, la spensieratezza e l’agio in cui viveva, persino il nome.
Sogna di riscattarsi da quella cenere che cosparge la sua esistenza, dalla sua condizione di sfruttata e dimenticata, da quelle terribili sorellastre che la costringono a sottostare ad ogni loro volere, secondo le regole del sempiterno bullismo, che come in ogni epoca, ruba ciò che non ha, sfruttandolo e umiliandolo.
E Cenerentola è tutto quello che le sorelle non hanno: è sensibile, paziente, piena di grazia, nonostante tutto quello che deve sopportare. Una grazia che viene dal cuore, che è la sua bellezza, la sua forza.
Ed è tra la cenere in cui vive che, con l’aiuto della madre-fata, riafferra le sue radici, la sua identità sepolta, il filo per tessere il proprio destino, per crescere.
Cenerentola risorge dalle sue ceneri, è proprio il caso di dire: dal pentolone nascerà una magnifica carrozza e dalle ragnatele un bellissimo vestito.
Cenerentola andrà al ballo: per lei ricomincia una nuova vita che le renderà giustizia, dove sarà amata, stimata, apprezzata.

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3.4 e 5 marzo
Cantieri Teatrali Koreja  Teatro Stabile di innovazione
PALADINI DI FRANCIA

Spada avete Voi, Spada avete Io! 
vita, morte e disavventure di Orlando e altri strani paladini
di Francesco Niccolini
con Silvia Ricciardelli, Angela De Gaetano, Carlo Durante, Fabio Tinella
musiche originali Pasquale Loperfido
ideazione scene Iole Cilento
realizzazione scene Porziana Catalano
assistente alla regia Valentina Impiglia
regia Enzo Toma

età consigliata dagli 11 ai 14 anni

paladini di francia

dedicato a Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini
Giochi di bambini. Giochi di guerra.
Marionette. Pupi. Roba vecchia e bellissima. Da spaccare in due a colpi di spada.
Sotto: corpi, metallo, amore e guerra. Sopra: fili, voci tonanti e un destino tragico.
Carlo Magno e i suoi paladini. Da ragazzo li odiavo quei personaggi, prototipi di conquistatori. Invece amavo con tenerezza e batticuore le loro raffigurazioni morte, quelle marionette fatte a pezzi, legate a un cielo di carta strappato.
Vent’anni dopo, vedendo uomini e/o marionette morire sui campi di battaglia, ho capito che tutti meritano compassione e i loro corpi vanno rispettati.
La storia comica e tragica dei paladini di Carlo Magno – dall’arrivo a corte della bella Angelica al massacro di Roncisvalle – racconta la bellezza e la crudeltà della vita. E se da più di cinquecento anni grandi poeti e oscuri teatranti continuano a provare un piacere immenso a raccontarla, un motivo ci deve essere. Mi pare di essere nel teatrino delle marionette dove Pasolini fa raccontare a Totò, Ninetto Davoli, Franco e Ciccio, la triste storia di Otello, Iago e Desdemona. Con quelle stesse marionette vorrei raccontare di Rinaldo, Astolfo, Angelica, Bradamante, Fiordiligi, Orlando e, da ultimo, il massacro di Roncisvalle, quella discarica assurda e insanguinata dove tutti quei corpi morirono e furono abbandonati, occhi al cielo, a domandarsi che cosa sono le nuvole.

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5.6 e 7 maggio 
Sinequanon
MUCCHE BALLERINE
di Marco Bosonetto
da un’idea originale di Alessandra Celesia
con Alessandra Celesia
musiche originali Christian Thoma
eseguite dal vivo da
Christian Thoma oboe, corno inglese e clarinetto basso
Roberto Bongianino fisarmonica
Stefano Risso contrabbasso
regia John McIlduff

età consigliata dagli 11 anni

mucche

Cosa sapremmo della guerra se a raccontarla fosse una mucca che ascolta il Trio Lescano?
MUCCHE BALLERINE è una storia alpina, che sa di fontina stagionata, resina di larici, latte appena munto e villaggi carbonizzati. È una storia d’amore e dinamite, partigiani e Radio Londra, incendi e rappresaglie, mucche scervellate, bipedi umani complicati e cani pastori un po’ fascisti.
Regina, una mucca da battaglia ridotta in clandestinità dall’avvento del fascismo, racconta l’estate del ’44 passata in alta montagna in compagnia delle amiche Ardita (innamorata di Tornado, un toro da monta professionalmente infedele) e Marquisa, che vede sempre nero ma forse vede giusto…
Il loro alpeggio diventa la stazione radio di una banda di partigiani. E allora tra le interferenze e i bollettini di guerra si fa strada il Trio Lescano…
Dalla prospettiva stralunata di una reine valdostana, una mucca combattente, il racconto degli anni dell’occupazione tedesca e della Resistenza si riempie di un’ironia, una tenerezza e una mestizia del tutto nuove, lontane da ogni retorica celebrativa.

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ATTIVITÀ ETI CENTRO TEATRO EDUCAZIONE

Nell'ambito del progetto Teatri nella Rete l'offerta di spettacoli sarà accompagnata da un programma di approfondimento pedagogico a cura del Prof. Giorgio Testa.
Tra le iniziative:

  • corso di aggiornamento per insegnanti  intitolato Il teatro a scuola come pratica didattica e come esperienza di visione ;
  • incontri di preparazione alla visione degli spettacoli;
  • spettacoli-laboratorio presso le Scuole dell'Infanzia.

ETI CENTRO TEATRO EDUCAZIONE: tel. 06/44013243 fax 06/44013256 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. '; document.write( '' ); document.write( addy_text9900 ); document.write( '<\/a>' ); //--> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

ORARI
ore 10.30

BIGLIETTI
platea
2 euro

INFO
Cinema Teatro Comunale Antares
Piazza Berardi
Ceccano (FR)
prenotazioni e biglietti
0775.600109 / 622339

 
 
ENTE TEATRALE ITALIANO - Via G. B. Morgagni, 13 - 00161 Roma - c.f. 00478710585 - p.iva 00903961001
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