Fermare l'attimo. I 60 anni del Piccolo Teatro di Milano PDF Stampa E-mail

FERMARE L’ATTIMO
I 60 ANNI DEL PICCOLO TEATRO DI MILANO
NELLE FOTOGRAFIE DI LUIGI CIMINAGHI, MARCELLO NORBERTH E GÉRARD UFÉRAS

FOTOGRAFIE, OGGETTI TEATRALI, RASSEGNA VIDEO

dal 14 dicembre 2007 al 2 marzo 2008
mostra a cura di Luciano Ferroni e Giovanni Soresi

Uno spazio che il pubblico possa non solo visitare, ma anche vivere ed abitare, per immergersi completamente nell'avventura di un grande teatro italiano ed europeo, il Piccolo Teatro di Milano.
È quello che accade a Roma, presso La Casa dei Teatri, in occasione della presenza, nella capitale, dello Stabile milanese con alcuni spettacoli del suo repertorio.

UNA MOSTRA PER RACCONTARE SESSANT'ANNI DI EMOZIONI

Distribuita in più stanze, quasi a costituire un ideale appartamento arredato con i materiali del Piccolo, una mostra di memorabilia (fotografie, attrezzistica, elementi di scenografia) racconta sessant'anni di vita dell'istituzione, dagli spettacoli di Giorgio Strehler, scomparso dieci anni fa, nel 1997, agli ultimi dieci anni vissuti sotto la guida artistica di Luca Ronconi; senza dimenticare i segreti e il fascino del dietro le quinte.

LE CINQUE STANZE DEL PERCORSO

Il primo spazio offre una panoramica sulla storia del Piccolo e dei suoi spettacoli, con fotografie, oggetti ed elementi di scena. Illustra le tappe della crescita del teatro, il suo radicamento in città e al tempo stesso l'apertura internazionale: le tournée in tutto il mondo, il rapporto con gli autori della contemporaneità, l'approccio ai classici, la continua cartina di tornasole rappresentata dal pubblico. La vita, la società, l'evoluzione dei costumi e la diffusione culturale all'interno del nostro Paese sono rilette attraverso la storia del Piccolo.
Nella seconda stanza , si racconta il magistero artistico di Giorgio Strehler attraverso quattro spettacoli storici del suo repertorio: Arlecchino servitore di due padroni , di Carlo Goldoni, la produzione italiana più vista e conosciuta nel mondo. Lo spettacolo fu messo in scena da Strehler nel 1947, nella prima stagione di vita del Piccolo, per arrivare a festeggiarne, dopo 11 diverse edizioni, il Sessantesimo anniversario; Il gioco dei potenti , grandioso affresco shakespeariano che Strehler portò in scena al Piccolo e poi a Salisburgo, in lingua tedesca; Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov, uno degli spettacoli che più profondamente si sono impressi nell'immaginario visivo del teatro occidentale, grazie a un cast indimenticabile e alla meravigliosa invenzione scenografica di Luciano Damiani; La grande magia di Eduardo, straordinario incontro fra due giganti della scena, l'autore De Filippo e il regista Strehler. Le foto sono di Luigi Ciminaghi e dell'Archivio Fotografico del Piccolo Teatro.
Nella terza camera sono mostrati i segreti del “dietro le quinte”, colti attraverso l'obiettivo di un grande fotografo dei nostri giorni: il francese Gérard Uféras. Artisti e tecnici sono “spiati” in momenti di pausa, di prova e di lavoro; l'obiettivo di Uféras riprende spazi “altri” dal palcoscenico e dai luoghi che il pubblico è abituato a vedere. Ne esce il ritratto a tutto tondo di un Piccolo Teatro sentito come una grande famiglia, unita da quel cemento straordinario che è la passione teatrale. E ancora la macchina del vento e quella del tuono, attrezzeria, pezzi di scenografia: la magia della scena svela i suoi trucchi, senza per questo smarrire nulla del proprio fascino.
Come in tutte le case che si rispettino, ecco la stanza dei bambini , dove giocare, colorare, decorare i muri: ispirata alle recite de La storia della bambola abbandonata , di Strehler da Brecht e Sastre, in scena al Teatro Valle nella ripresa di Andrea Jonasson (anche protagonista), la stanza è abitata dai volti dei bambini che prendono parte allo spettacolo e da immagini e oggetti che ci rimandano alla vicenda di Paca e Lolita, le due ragazzine che si contendono la bambola del titolo.
È dedicata a Luca Ronconi, dal 1998, con Sergio Escobar, alla guida del Piccolo Teatro di Milano, la quinta stanza dell'appartamento: le fotografie di Marcello Norberth raccontano alcuni dei progetti più rivoluzionari e innovativi del regista, da La vita è sogno di Calderón de la Barca a Lolita di Nabokov e Infinities di John Barrow. Gli spettacoli concepiti nei dieci anni al Piccolo hanno scritto un nuovo capitolo nel percorso artistico del regista. Ronconi ha approfondito lo scandaglio delle molteplici chiavi di lettura di un testo, delle possibilità della sua rappresentazione e dell'indagine dello spazio e delle soluzioni che offre.

IL PICCOLO TEATRO DI MILANO TEATRO D'EUROPA

Fondato il 14 maggio 1947 da Giorgio Strehler, Paolo Grassi e Nina Vinchi, il Piccolo Teatro di Milano è stato il primo Stabile italiano. “Teatro d'Arte per Tutti” è lo slogan che lo accompagna dalla nascita e che ne riassume le finalità: spettacoli di qualità, per un pubblico il più ampio possibile. Il Piccolo gestisce tre sale, la sede storica di via Rovello (560 posti), ribattezzata Teatro Grassi, lo spazio sperimentale del Teatro Studio (330 posti) e la nuova sede, inaugurata pochi giorni prima della morte di Giorgio Strehler – e a lui intitolata – di 960 posti. Dal 1991 è “Teatro d'Europa”. In 60 anni di attività ha prodotto oltre 270 spettacoli, con titoli che vanno da Shakespeare ( Re Lear e La tempesta ) a Goldoni ( Arlecchino servitore di due padroni, Le baruffe chiozzotte , Il campiello ), Brecht ( L'opera da tre soldi , Vita di Galileo , L'anima buona di Sezuan ), Cechov ( Il giardino dei ciliegi ), Pirandello ( I giganti della montagna , Come tu mi vuoi ) e Goethe, al quale è stato dedicato l'evento “Progetto Faust” con i due spettacoli Faust frammenti parte I e Faust frammenti parte II .
Dal 1998, con il passaggio del testimone a Sergio Escobar e a Luca Ronconi, ha accentuato la dimensione internazionale e interdisciplinare, candidandosi a polo culturale cittadino ed europeo. È stato in tournée in tutto il mondo; negli ultimi dieci anni, i suoi spettacoli sono stati ospitati in più di 200 città del mondo, per un totale di oltre 1.400 recite e un milione di spettatori.
Con le produzioni allestite al Piccolo, Luca Ronconi ha proseguito il proprio itinerario di ricerca tra le forme del rappresentabile. Tra i titoli, Lolita di Nabokov, Infinities di John D. Barrow, il trittico di classici greci Prometeo incatenato , Baccanti e Rane , la commedia di Schnitzler, inedita in Italia, Professor Bernhardi . Per il tricentenario di Goldoni (1707-2007) ha diretto Il ventaglio . L'ultima regia al Piccolo è Inventato di sana pianta, ovvero gli affari del barone Laborde di Broch.
Ogni anno, dal 1999 - la prima edizione fu dedicata a Strehler - il Piccolo organizza un Festival internazionale, che ha ospitato artisti come Peter Brook, Eimuntas Nekrosius, Robert Lepage, Lev Dodin, Lluís Pasqual, Ingmar Bergman, Julio Bocca e Ute Lemper. Dal 1986 gestisce una scuola - fondata da Strehler e oggi diretta da Ronconi - che ha diplomato oltre 100 attori professionisti.

radioscrigno

L'omaggio a Giorgio Strehler ideato da Radioscrigno - struttura che si occupa della diffusione dei documenti audio storici di Radio Rai - vuole essere un ulteriore tributo al grande regista che sessanta anni fa, insieme a Paolo Grassi, fondò il primo teatro italiano a gestione pubblica.
Negli spazi allestiti per la mostra dedicata ai festeggiamenti per il Piccolo Teatro è stato installato un totem contenente molteplici materiali sonori dell'Archivio dell'Audioteca Rai centrati su Strehler.
Mediante questo speciale computer messo a disposizione del pubblico è possibile selezionare e ascoltare, in cuffia, interviste, commenti di Giorgio Strehler e di alcuni suoi collaboratori, frammenti di spettacoli, brani delle musiche composte da Fiorenzo Carpi per il Piccolo Teatro, la voce di Bertolt Brecht che canta “Die Moritat von Mackie Messer”, giudizi di critici teatrali e musicali, arie da “Così fan tutte” di Mozart, con cui si è inaugurata la nuova sede dello Stabile milanese, ricordi e testimonianze dei tanti attori che hanno lavorato con uno dei più importanti registi del Novecento.

rassegna video

I video dei grandi spettacoli nel repertorio del Piccolo, inseriti in una rassegna, restituiscono al nostro presente immagini e voci di una lunga ed emozionante storia di teatro e di poesia. L'arte della scena, effimera per eccellenza, imprigionata dalla macchina da presa, prende vita sullo schermo per ricordare a chi c'era e illustrare ai “neofiti” la storia di un'istituzione che da sessant'anni produce Teatro d'Arte per Tutti.

 

SETTIMANA DEDICATA A GIORGIO STREHLER
il 15 e 16 dicembre 2007
dal 27 al 30 dicembre 2007
dall'8 al 13 gennaio 2008
dal 22 al 27 gennaio 2008
dal 5 al 10 febbraio 2008
dal 19 al 24 febbraio 2008

martedì ore 10.30
COSÌ FAN TUTTE
Wolfgang Amadeus Mozart, 1998 – durata 3h

mercoledì ore 10.30
RE LEAR
William Shakespeare, 1972 –durata 3h 52'

giovedì ore 14.00
L'OPERA DA TRE SOLDI (PROVA)
Bertolt Brecht, 1973 – durata 1h 10'

venerdì ore 14.00
LE BARUFFE CHIOZZOTTE
Carlo Goldoni, 1966 – durata 2h 36'

sabato ore 14.00
LA TEMPESTA
William Shakespeare, 1978 – durata 2h 45'

domenica ore 10.30
IL GIARDINO DEI CILIEGI
Anton Cechov , 1974 – durata 2h 46'

SETTIMANA DEDICATA A LUCA RONCONI
dal 18 al 23 dicembre 2007
dal 2 al 6 gennaio 2008
dal 15 al 20 gennaio 2008
dal 29 gennaio al 3 febbraio 2008
dal 12 al 17 febbraio 2008
dal 26 febbraio al 2 marzo 2008

martedì ore 10.30
PROFESSOR BERNHARDI
Arthur Schnitzler, 2005 – durata 4h 10'

mercoledì ore 10.30
LOLITA, SCENEGGIATURA
Vladimir Nabokov, 2001 – durata 3h 20'

giovedì ore 14.00
PROMETEO INCATENATO
Eschilo, 2002 – durata 2h

venerdì ore 14.00
LE BACCANTI
Euripide, 2002 – durata 2h 40'

sabato ore 14.00
INFINITIES
John D. Barrow, 2002 – durata 1h 30'

domenica ore 10.30
LA VITA È SOGNO
Pedro Calderòn de la Barca, 2000 – durata 4h

per tutto il periodo della rassegna saranno a disposizione del pubblico altri video del Piccolo di Milano, visionabili on demand

 

BENVENUTI A TEATRO

VISITE DELLA DURATA DI 45' SOTTO LA GUIDA DI ATTORI-ANIMATORI

E' un percorso dietro le quinte dello spettacolo, alla scoperta dei suoi magici segreti. Proposto alle scuole e alle famiglie romane, per molti piccoli spettatori e visitatori rappresenta il primo contatto assoluto e privilegiato col mondo del teatro.
E' il teatro stesso che sotto la guida di attori-animatori, svela le proprie strutture, le mille componenti artistiche e tecniche che giorno dopo giorno rinnovano l'incanto della messinscena.
La magica esperienza rodata da anni al Piccolo Teatro di Milano, approda a Roma al Teatro Valle e alla Casa dei Teatri in occasione della mostra.

CALENDARIO VISITE
sabato 29 dicembre
domenica 30 dicembre
sabato 5 dicembre
domenica 6 dicembre

ORARI DELLE VISITE
ore 11.00 , ore 12.30 , e ore 15.30

prenotazioni e info 06.45440707 – 06.45460693/98

IL PICCOLO DIECI ANNI DOPO
da Giorgio Strehler a Luca Ronconi
SPETTACOLI, MOSTRE, INCONTRI


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