“… SOGNARE, FORSE …” IL COSTUME SHAKESPEARIANO NEL REPERTORIO DELLA SARTORIA FARANI dal 21 giugno al 6 agosto 2006 mostra a cura di Maria Alessandra Giuri e Giuti Piccolo

Il costume di scena ha qualcosa di magico: porta con sé le varie anime di chi lo ha disegnato, con ispirazione artistica e fantastica, di chi l'ha cucito, con la sua sapienza artigianale, dell'attore che l'ha indossato, con la propria partecipazione emotiva e, non ultimo, del personaggio, e quindi dell'autore, che quel costume ha rappresentato e fatto vivere. In generale il pubblico vede il costume teatrale solo sul palcoscenico ad una certa distanza, in una scenografia illuminata da riflettori e in un'atmosfera particolare. La Casa dei Teatri vuole con questa mostra effettuare una “messa a fuoco” ravvicinata, con queste creazioni - o creature- speciali e nello stesso tempo avvicinare al pubblico una seppur piccola parte del repertorio di costumi teatrali di una delle più famose sartorie romane, la Sartoria Farani , che da tanti anni mette a disposizione dei costumisti, e dunque dello spettacolo in senso più ampio, la propria professionalità. Per iniziare questo viaggio affascinante di avvicinamento del pubblico agli elementi che materialmente concorrono alla costruzione di uno spettacolo, la scelta non poteva non partire che dall'autore che forse più di tutti incarna lo spirito del Teatro nell'immaginario collettivo, cioè William Shakespeare (1564 - 1616). I suoi personaggi tragici e comici, ed il suo mondo a noi storicamente così lontano, hanno sempre ispirato i costumisti in piena libertà, dando vita a costumi fantastici, ricchi, onirici o più strettamente filologici, quasi sempre dettati da uno slancio dell' intuizione creativa, della ricerca artistica, e svincolati da una corrispondenza con il reale. D'altro canto fu proprio quell'epoca, tra fine cinquecento e inizio seicento, e soprattutto con Shakespeare, a segnare il momento di svolta in cui il teatro e la messa in scena trovarono la codifica in un sistema di rappresentazione che è giunto quasi intatto fino ai nostri giorni.

LA MOSTRA Il percorso della mostra condurrà il visitatore attraverso le sale della Casa dei Teatri ad ammirare costumi, bozzetti e foto di scena di sette spettacoli shakespeariani realizzati dalla Sartoria Farani nell'arco degli ultimi vent'anni da altrettanti costumisti. E' quindi possibile una lettura a vari livelli sia nell'identità di ciascuno dei costumisti presenti - percorso tra il bozzetto, il costume e l'effetto scenico - sia nella diversità iconografica di ciascuno e nel differente lavoro artigianale immesso come valore aggiunto dalla sartoria stessa. A chiudere e completare l'allestimento sarà possibile ammirare anche un “pezzo” di cinema realizzato da Farani: un costume disegnato da Danilo Donati e indossato da Richard Burton per il film La bisbetica domata di Franco Zeffirelli del 1967.
dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00
Maurizio Balò costumi per Romeo e Giulietta regia di Giancarlo Corbelli produzione Veneto teatro 1985
Moidele Bikel costumi per Tito Andronico regia di Peter Stein produzione Teatro Stabile di Genova 1989
Bruno Buonincontri costumi per Riccardo III regia di Antonio Calenda produzione Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia 1997
Aldo Buti costumi per La dodicesima notte regia di Franco Branciaroli produzione Teatro degli Incamminati 1995
Danilo Donati costume indossato da Richard Burton nel film La bisbetica domata regia di Franco Zeffirelli 1967
Giusi Giustino costumi per Amleto regia di Tato Russo produzione Coop. Teatro Nuova commedia 1998
Luigi Perego costumi per Kiss me Kate regia di Giancarlo Sammartano produzione Brescia Musica 2003
Andrea Viotti costumi per Amleto regia di Gabriele Lavia produzione Teatro Eliseo 1984
LA RASSEGNA MIDSUMMER'S VIDEO La mostra sarà affiancata da una rassegna video che dimostra l'assoluta attualità dell'opera shakespeariana e la sua influenza su buona parte della produzione cinematografica moderna e contemporanea.
martedì
ore 10.30 Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, 1968 ore 15.30 Romeo + Giulietta di Baz Luhrmann, 1996
mercoledì
ore 10.30 Macbeth di Roman Polanski, 1971 ore 13.30 Hamlet di Tony Richardson, 1969 ore 16.30 Re Lear di Peter Brook, 1971
giovedì
ore 10.30 Riccardo III di Al Pacino, 1996 ore 15.30 Enrico V di Kenneth Branagh, 1989
venerdì
ore 10.30 Otello di Orson Welles, 1951 ore 13.30 Il mercante di Venezia di Michael Radford, 2004 ore 16.30 Titus di Julie Taymor, 1999
sabato
ore 10.30 Molto rumore per nulla di Kenneth Branagh, 1993 ore 15.30 Pene d'amor perdute di Kenneth Branagh, 1999
domenica
ore 10.30 La bisbetica domata di Franco Zeffirelli, 1967 ore 15.30 Shakespeare in love di John Madden, 1998
inoltre su prenotazione proiezioni di spettacoli teatrali ispirati alle opere di William Shakespeare e visite guidate al sabato e alla domenica ore 17.30
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