Appello e petizione a sostegno dell'Eti
(9899 firmatari)

Dentro un disegno generale che in modo indiscriminato unisce organismi già in liquidazione con strutture professionali di alta competenza, si colloca la soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, unico istituto nazionale di promozione del teatro e della danza italiana che così perdono il riferimento concreto indispensabile al loro lavoro e sviluppo.

Sopprimere l’ETI significa...

  • Estromettere l’Italia dal consesso delle altre nazioni europee, dotate tutte di istituti di promozione che, come l’ETI operano, con modalità autonome e in diretto rapporto con gli artisti, per valorizzare gli scambi internazionali come fattore di crescita culturale e opportunità di nuovi mercati.
  • Sottrarre ai cittadini e agli artisti tre importanti teatri storici in altrettante città italiane (Roma, Firenze, Bologna) perdendo la ricca offerta culturale e artistica assicurata dalle professionalità che vi lavorano.
  • Lasciare più soli gli artisti e i professionisti del teatro e della danza, nella ricerca di un sostegno progettuale organico.
  • Togliere alle professionalità dello spettacolo dal vivo uno strumento di servizio, di informazione e networking.
  • Rinunciare ad una risorsa strategica nell’attuazione delle politiche culturali di sistema nel contesto europeo e internazionale.
  • Interrompere progetti di sviluppo rivolti ai nuovi talenti artistici, alla integrazione delle risorse pubbliche, alla concertazione tra Stato e Regioni, a processi innovativi nella gestione dei teatri.
  • Mettere a rischio il posto di lavoro di decine e decine di lavoratori ad alta e specifica competenza, depauperando il sistema teatrale di un prezioso patrimonio di professionalità.
  • Bruciare una filiera di attività economica e di indotto con un’ulteriore riduzione di posti di lavoro.
  • Annunciare e realizzare un’operazione di facciata, priva di reali effetti sul bilancio pubblico.

Per salvaguardare una componente fondamentale dello spettacolo dal vivo in Italia e un patrimonio di professionalità, competenze e relazioni, punto di riferimento importante per la realtà culturale italiana.

Chiediamo al Governo e al Parlamento che l’ETI possa continuare a svolgere queste importanti funzioni di promozione e di raccordo tra il mondo del teatro e il suo pubblico e che per questo sia cancellato dalla lista degli enti da sopprimere.

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firmatari dell'appello
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n° Cognome Nome Data Città Organizzazione
41 Taranta Silvia 31 Maggio 2010 21:19
42 Ninarello Daniele 31 Maggio 2010 21:20 Torino
43 Franza Federico 31 Maggio 2010 21:20 Roma
44 NORDERA SIMONA 31 Maggio 2010 21:21 FIRENZE FONDAZIONE FABBRICA EUROPA
45 pizzetti antonella 31 Maggio 2010 21:21 roma
46 Tortorici Giacomo 31 Maggio 2010 21:21 Genzano di Roma Parco dei Castelli Romani
47 Miraglia Angelo 31 Maggio 2010 21:22
48 veccia carla 31 Maggio 2010 21:22
49 Petrucci Silvia 31 Maggio 2010 21:23
50 nervegna danila 31 Maggio 2010 21:24
51 Miraglia Angelo 31 Maggio 2010 21:24 Palermo
52 de Simone Michele 31 Maggio 2010 21:25
53 de sanctis massimo 31 Maggio 2010 21:25 roma
54 Costanzi Elena 31 Maggio 2010 21:25
55 Chirico Gianni 31 Maggio 2010 21:26
56 Mancino Lea 31 Maggio 2010 21:26
57 Consolo Patrizia 31 Maggio 2010 21:26 Roma Formez
58 Sallei Elena 31 Maggio 2010 21:26
59 Brunelli Sonia 31 Maggio 2010 21:27 Verona Compagnia
60 Ponti Caterina 31 Maggio 2010 21:28
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ENTE TEATRALE ITALIANO - Via G. B. Morgagni, 13 - 00161 Roma - c.f. 00478710585 - p.iva 00903961001
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