Appello e petizione a sostegno dell'Eti
(9900 firmatari)

Dentro un disegno generale che in modo indiscriminato unisce organismi già in liquidazione con strutture professionali di alta competenza, si colloca la soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, unico istituto nazionale di promozione del teatro e della danza italiana che così perdono il riferimento concreto indispensabile al loro lavoro e sviluppo.

Sopprimere l’ETI significa...

  • Estromettere l’Italia dal consesso delle altre nazioni europee, dotate tutte di istituti di promozione che, come l’ETI operano, con modalità autonome e in diretto rapporto con gli artisti, per valorizzare gli scambi internazionali come fattore di crescita culturale e opportunità di nuovi mercati.
  • Sottrarre ai cittadini e agli artisti tre importanti teatri storici in altrettante città italiane (Roma, Firenze, Bologna) perdendo la ricca offerta culturale e artistica assicurata dalle professionalità che vi lavorano.
  • Lasciare più soli gli artisti e i professionisti del teatro e della danza, nella ricerca di un sostegno progettuale organico.
  • Togliere alle professionalità dello spettacolo dal vivo uno strumento di servizio, di informazione e networking.
  • Rinunciare ad una risorsa strategica nell’attuazione delle politiche culturali di sistema nel contesto europeo e internazionale.
  • Interrompere progetti di sviluppo rivolti ai nuovi talenti artistici, alla integrazione delle risorse pubbliche, alla concertazione tra Stato e Regioni, a processi innovativi nella gestione dei teatri.
  • Mettere a rischio il posto di lavoro di decine e decine di lavoratori ad alta e specifica competenza, depauperando il sistema teatrale di un prezioso patrimonio di professionalità.
  • Bruciare una filiera di attività economica e di indotto con un’ulteriore riduzione di posti di lavoro.
  • Annunciare e realizzare un’operazione di facciata, priva di reali effetti sul bilancio pubblico.

Per salvaguardare una componente fondamentale dello spettacolo dal vivo in Italia e un patrimonio di professionalità, competenze e relazioni, punto di riferimento importante per la realtà culturale italiana.

Chiediamo al Governo e al Parlamento che l’ETI possa continuare a svolgere queste importanti funzioni di promozione e di raccordo tra il mondo del teatro e il suo pubblico e che per questo sia cancellato dalla lista degli enti da sopprimere.

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firmatari dell'appello
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n° Cognome Nome Data Città Organizzazione
201 Boffelli Fabrizia 01 Giugno 2010 00:22 Udine Teatro delle 4.48
202 Montori Carlo Alberto 01 Giugno 2010 00:31 Bologna
203 Laberenti Emanuela 01 Giugno 2010 00:33
204 viola enzo 01 Giugno 2010 00:36 cagliari parole rivelate
205 Costa Gioia 01 Giugno 2010 00:36 Roma Associazione Culturale Esplor/Azioni
206 ferraris luisella 01 Giugno 2010 00:37 torino
207 Fasano Cristiana 01 Giugno 2010 00:38 Roma
208 viola enzo 01 Giugno 2010 00:39 cagliari
209 Cavallaro Marco 01 Giugno 2010 00:41 Esagera produzioni
210 Lerici Roberta 01 Giugno 2010 00:41 Rignano Flaminio
211 Comparato Gabriella 01 Giugno 2010 01:02
212 Zanotti Carlo 01 Giugno 2010 01:02
213 Defonte Marco 01 Giugno 2010 01:07 Firenze
214 Alborino Chiara 01 Giugno 2010 01:20
215 Latini Roberto 01 Giugno 2010 01:24 Libero Fortebraccio Teatro
216 Alessandro Ballone 01 Giugno 2010 01:24
217 Ciotoli Dario 01 Giugno 2010 01:38 latina
218 BALDINOTTI ALESSANDRO 01 Giugno 2010 01:39 firenze
219 DI BARI Chiara 01 Giugno 2010 01:40 ROMA
220 Ferretti Alessandro 01 Giugno 2010 01:41
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