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MONOGRAFIE DI SCENA dal 2 ottobre 2010 al 19 maggio 2011 Roma, Teatro Valle
Dieci nuove monografie di scena, altre dieci preziose tessere da aggiungere al composito mosaico del teatro d’oggi, delineano la seconda stagione del Progetto Valle, che l'ETI ha presentato alla stampa e la pubblico.
Dopo un anno intenso e fortunato di incontri con artisti diversi per stile e generazione, premiato dalla partecipazione di un pubblico attento e desideroso di approfondimenti e dai dati di fine fine stagione che attestano il Valle al primo posto in Italia tra i teatri di capienza media (sino a 600 posti – secondo la borsa teatro dell’Agis), l'ETI conferma la scelta progettuale avviata nella scorsa stagione.
Ecco quindi un altro programma articolato, aperto e pronto ad arricchirsi in un fecondo work in progress, pensato nel segno della pluralità, che si compone del lavoro di registi, autori, interpreti, compagnie dallo stile singolare e riconoscibile, accomunate da una ricerca – sulla parola, sul corpo, sulla forma – che si fa teatro necessario e presente. Dieci storie di scena raccontate da nuovi spettacoli, anche inediti, da allestimenti storici, a volte riproposti ad hoc, da film, incontri, libri, mostre, cui si aggiungono tre appuntamenti non monografici, ma in sintonia con un progetto aperto alle svariate istanze del teatro non solo nazionale.
Questo nuovo viaggio si avvia eccezionalmente fuori dal Valle, grazie all'incontro con la vocazione plurale di Musica per Roma e l'accoglienza negli spazi straordinari dell’Auditorium Parco della Musica, con uno degli spettacoli più importanti degli ultimi anni, firmato da uno dei massimi registi della scena europea, DEMONI di Peter Stein. Si entra successivamente nel vivo del Progetto Valle con la prima monografia di scena, anche questa dedicata ad un grande maestro del teatro contemporaneo, Bob Wilson con il suo magnifico dittico beckettiano: L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP e GIORNI FELICI, nell’interpretazione spettralmente vitale di Adriana Asti. Il teatro delle forme poetiche di Claudio Remondi e Riccardo Caporossi, il loro sodalizio lungo più di quarant’anni, vengono invece raccontati dall’UTOPIA DI REM & CAP, una personale che parte da INEFFABILE, una nuova produzione nata da un processo laboratoriale realizzato con le tre Università di Roma, viene completata dalla mostra L’OFFICINA DI REM & CAP, allestita nel foyer del teatro, e da altri spettacoli della loro ricca storia teatrale. È un caso davvero singolare quello di Fabrizio Gifuni, attore impegnato nel rileggere le pagine più alte della letteratura italiana non solo novecentesca. Gifuni s’affida alle cure registiche di Giuseppe Bertolucci per raccontare oggi in L’INGEGNER GADDA VA ALLA GUERRA l’assoluta attualità dell’autore lombardo, come ieri aveva fatto nello straordinario assolo di ‘NA SPECIE DI CADAVERE LUNGHISSIMO con la vicenda umana e pubblica di Pasolini, di nuovo in scena al Valle. A intervallare i due spettacoli, la Divina Commedia di LE SANTE CORDE DEI CANTI e il mondo sincopato di Cesare Pavese di NON FATE TROPPI PETTEGOLEZZI. Quello di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari è invece un teatro che si muove con forza dirompente tra ghigni demoniaci, allegrezza corale e liberatoria, che mescola la passione per la lingua dialettale, per il meticciato, con lo studio viscerale dei classici: il complesso lavoro del Teatro delle Albe viene sintetizzato al Valle dalla messinscena dell’AVARO di Molière; dall’incursione nel foyer di ARIA PUBBLICA costruito sui versi di Patrizia Cavalli cui farà da contraltare sul palco, nella stessa serata, l’ODISÉA di Tonino Guerra raccontata da Roberto Magnani; dalla proiezione dei film UBU BUUR e UBU SOTTO TIRO, e, infine, dal nuovo spettacolo RUMORE DI ACQUE. Torna poi al Valle una delle grandi protagoniste della prima edizione delle monografie di scena, Emma Dante, che nel periodo natalizio presenta al pubblico dei più piccoli ed ai suoi tanti spettatori ANASTASIA, GENOVEFFA E CENERENTOLA, rivisitazione della fiaba di Perrault, con cui la regista palermitana affronta per la prima volta il linguaggio teatrale per l’infanzia. L’arte del grande attore, dell’interprete di rango, è incarnata quest’anno dalla verve comica, dall’ironia sagace di Franca Valeri che porta in prima nazionale al Valle l’ultimo suo testo, NON TUTTO È RISOLTO, e cui è dedicata CARNET DE NOTES, una vera e propria “serata d’onore” per ripercorrere con amici e testimonial la sua eccezionale carriera. Questa è poi l’occasione per rivedere LA VEDOVA SOCRATE, uno dei cavalli di battaglia dell’artista, e per esplorare in due serate speciali la sua passione per il grande schermo e per la lirica. La letteratura contemporanea internazionale è uno dei campi d’indagine più frequentati negli ultimi anni da Teatridithalia, compagnia milanese guidata da Fernando Bruni ed Elio De Capitani che scelgono proprio il Valle per presentare in prima nazionale RED, dal provocatorio testo scritto dall’americano John Logan sulla vicenda umana del pittore Mark Rothko. Dopo la messinscena, diretta da Cristina Crippa, dell’unico testo teatrale di Amélie Nothomb, LIBRI DA ARDERE, il focus si concentra nuovamente sulla cultura statunitense, con i due capitoli dell’infernale commedia del Premio Pultizer Tony Kushner, ANGELS IN AMERICA. In costante equilibrio tra tradizione e ricerca, Valter Malosti costruisce il suo personale viaggio teatrale nel confronto con testi classici, tradotti o riscritti con ritmi intensi e innovativi, e calandosi in partiture contemporanee per incarnarne la forza dirompente. Impura, musicale è la lingua de LA SCUOLA DELLE MOGLI, suo primo confronto con la drammatica comicità di Molière, mentre la teatralità di Giovanni Testori emerge anche in testi che non sono nati per la scena, come le MADDALENE – poetiche schede ideate per libri d’arte – e il romanzo PASSIO LAETITIAE ET FELICITATIS, affidato all’intensa interpretazione di Laura Marinoni. C’è invece tutto l’immaginario felliniano, ricomposto dalla scrittura d’oggi di Vitaliano Trevisan, al centro di GIULIETTA VOX, monologo visionario interpretato da Michela Cescon, per una monografia che si completa con il regista interprete en travesti del poemetto shakespeariano VENERE E ADONE. Un altro appuntamento fuori dalle monografie, ma in sintonia con l’attenzione dell’Ente verso le nuove scritture: trova infatti spazio al Valle, anche quest’anno, il testo vincitore del Premio Siae.Agis.Eti, con la messinscena di LA TERZA VITA, prima opera teatrale di Vittorio Moroni, sino ad oggi impegnato come sceneggiatore e regista cinematografico, che per questo allestimento si affida alla cura di Amandio Pinheiro. La Sicilia torna ancora protagonista al Valle con due artisti palermitani d’origine e formazione, da sempre impegnati a definire, nella rilettura dei classici, nuove strade per l’interpretazione, per il teatro d’attore. Enzo Vetrano e Stefano Randisi da tempo hanno intrecciato la loro indagine con la drammaturgia di Luigi Pirandello, per approdare ora al testo simbolo del drammaturgo agrigentino, I GIGANTI DELLA MONTAGNA, in una partitura misteriosa, grottesca, di inusuale chiarezza espressiva. Il percorso di scavo dell’opera pirandelliana viene sintetizzato dalla compagnia Diablogues nella serata PER MOSSE D’ANIMA, cui fa da controcanto il dittico FANTASMI IN NERO, che mettendo insieme i due atti unici L’uomo dal fiore in bocca e Sgombero, che guarda al Pirandello più letterario e borghese. Cento anni fa nasceva DIEGO FABBRI, drammaturgo, sceneggiatore, animatore culturale, che ha segnato la scena italiana del dopoguerra. L’Eti non poteva che soffermarsi a riflettere sull’eredità lasciata dalla personalità e dall’arte di Fabbri, presidente dell’Ente dal 1968 al 1980, inserendosi con questa monografia nelle celebrazioni nazionali, promosse dal Centro Diego Fabbri e dall’Istituto del Dramma Popolare di San Miniato. A partire dalla messinscena di uno dei suoi capolavori più discussi, PROCESSO A GESÙ, firmata da Maurizio Panici, l’autore verrà ricordato con una rassegna di proiezioni video di alcuni dei numerosi film e sceneggiati televisivi da lui firmati, con una giornata di studio dedicata al Fabbri operatore culturale, chiusa dalla mise en espace del testo AVVENIMENTO, e da una singolare riscrittura per immagini del radiodramma I TESTIMONI, ideata e diretta da Claudio Cinelli. Nel nostro teatro è raro incontrare registe, ed è ancor più raro incontrarne qualcuna che abbia raccolto sin dalla sua prima prova un favore unanime di pubblico e critica come è accaduto a Serena Sinigaglia con ROMEO E GIULIETTA, spettacolo vitale e coinvolgente riproposto in una nuova versione a dieci anni dal debutto. E se l’amore della Sinigaglia per i classici e per il Bardo in particolare trova conferma con la conferenza-spettacolo DI A DA IN CON SU PER TRA FRA SHAKESPEARE, la sua vena civile e politica trova compiutezza nella trilogia INCONTRI CON EPOCHE STRAORDINARIE, un lavoro decennale che comprende gli spettacoli 1943 Come un cammello in una grondaia, 1968 e 1989 Crolli, che chiuderanno in un’appassionante maratona quest’ultima monografia in programma.
Il Progetto Valle 2010.2011 definisce ancor più nitidamente il teatro come un laboratorio, uno spazio sempre aperto e ritrova, nel suo percorso d’approfondimento, percorsi paralleli di conoscenza, formazione e analisi, dedicati a futuri attori e registi, operatori, semplici spettatori, rinnovando quindi una sinergica collaborazione tra l’ETI e diverse istituzioni. Una serie d’incontri con gli artisti in scena, condivisi con Lorenzo Salveti e dedicati agli allievi dell’Accademia d’Arte drammatica “Silvio d’Amico”, che si apriranno ad un confronto anche con il pubblico, avvicinano idealmente palco e platea. Prosegue parallelamente anche il processo d’accompagnamento alla visione per i 100_Valle, un gruppo di spettatori eterogenei per età, estrazione culturale e professione, guidati da Giorgio Testa e dal Centro Teatro Educazione dell’ETI. Si rinnova inoltre l'appuntamento negli studi di Via Asiago, sulle frequenze di Radio Rai 3, che ospiterà nel suo palinsesto puntate “monografiche” de IL TEATRO IN DIRETTA, la trasmissione curata e condotta da Laura Palmieri e Antonio Audino.
Teatro Valle | Via del Teatro Valle, 21 Roma Numero Verde 800011616 Biglietteria 06.68803794 www.teatrovalle.it
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