PROGETTO VALLE 2009.2010 • MONOGRAFIE DI SCENA dal 24 novembre al 13 dicembre 2009 Roma, Teatro Valle
Dal successo internazionale di Berlino e Madrid al Teatro Valle di Roma: Spiro Scimone e Francesco Sframeli, interpreti di origine messinese e ormai storico binomio della nuova drammaturgia italiana, sono protagonisti di una nuova antologica che ne ripercorre l’originale ed ironica produzione teatrale e non solo.
Finissimo drammaturgo, Spiro Scimone restituisce vigore alla drammaturgia italiana contemporanea grazie a un linguaggio teatrale che nasce tra realismo e liricità, tra fisicità e leggerezza e tra tragedia e sberleffo. Le sue opere hanno già ottenuto riconoscimenti importanti in tutta Europa; è tra i pochissimi autori italiani i cui testi siano stati messi in scena sul prestigioso palco della Comedie Française. Suo inseparabile compagno di viaggio è Francesco Sframeli, attore di forte incisività e vero talento naturale, che lo accompagna in scena (e spesso lo dirige) con le sue interpretazioni taglienti e ironiche.
L’ultimo lavoro, PALI, inaugura questa antologica in cui trova spazio anche il film - tratto dalla pièce Nunzio - DUE AMICI (Leone d‘oro come migliore opera prima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2002). In scena anche le tre precedenti produzioni: LA FESTA, IL CORTILE e LA BUSTA, il cui mondo straniante e sospeso prefigura un orizzonte politico-sociale aberrante.
Altri due appuntamenti completano e approfondiscono il percorso dedicato alla compagnia siciliana. Alla presenza dei due artisti, la presentazione del libro Un assurdo isolano. Il teatro di Spiro Scimone e Francesco Sframeli di Dario Tomasello, edito da Editoria & Spettacolo nella collana Visioni, in programma il 2 dicembre alle ore 18 (ingresso libero). Mentre l'11 dicembre, a partire dalle ore 11 (ingresso libero), la Lectio Magistralis di Scimone e Sframeli rivolta agli allievi dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico, ma aperta anche a tutti gli spettatori che vorranno ascoltare il racconto del loro viaggio artistico alla ricerca di un nuovo linguaggio teatrale tra testo e messinscena.