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attraversamenti Spettacoli al Nuovo Teatro Nuovo
martedì 26 febbraio, ore 21.00 (sala A) SANTA SANGRE PRIMO STUDIO CONCERTO PER VOCE E MUSICHE SINTETICHE partitura di suono, movimento, forme e immagini ideazione Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo
Una storia, quella di un cammino percorso nell'acqua e nella sua assenza. Una riflessione personale sulla straordinaria bellezza e forza di questo elemento attraverso la musica, l'immagine, il canto e il corpo. Il nostro desiderio è di appassionare chi osserva alla purezza e all'energia vitale dell'acqua fino al parossismo, per poi precipitare nella sua mancanza. Lo spettatore allora, non potrà far altro che osservare il paesaggio arido, la terra attraversata dal vento. Il percorso tentato è un ritorno alla sintesi, all'artificio tra corpo, voce, suoni, ambienti virtuali e scatole luminose. E' un esperimento coreo-sonoro in cui fonti luminose, immagini olografiche, suoni campionati direttamente in scena ed elementi naturali rendono il luogo della scena una lanterna magica di grandi dimensioni.
martedì 26 febbraio, ore 21.30 (sala Assoli) AMBRA SENATORE MERCE di e con Ambra Senatore
Le creazioni solistiche di Ambra Senatore muovono dall'osservazione fisica di semplici eventi consueti giungendo alla scrittura di partiture di azioni che spostano il punto di vista sulla realtà con una vena umoristica e surreale, spesso con una critica sottile e tagliente. L'evocazione della realtà per frammenti si accompagna all'esplicita dichiarazione del gioco della finzione teatrale. Afferma la coreografa: "Ciò che conta e motiva sono la persona, l'incontro, l'ascolto, l'elaborazione.Ad un certo punto, però, ci si trova a confrontarsi con il commercio: tutto pare diventare merce. E allora, qui propongo l'esposizione dei miei prodotti d'artigianato; come in un catalogo promozionale. Merce è uno spettacolo contenitore, uno scherzo pacatamente provocatorio. Il tema del mercificarsi, dell'offrirsi come oggetto, mi è, anche mio malgrado, caro; emerge spesso quando lavoro: quindi, se Merce lo esplicita dichiaratamente, tale tema è presente, più o meno evidentemente, anche nei diversi pezzi citati in questo spettacolo".
martedì 26 febbraio, ore 22.00 (sala Assoli) CHIARADANZA SCENATA STUDIO PER MADRID regia e coreografia Anna Redi organizzazione Linda Martinelli con Elena Fattorusso, Diana Magri, Agnese Perrella, Valeria Sacchi con la partecipazione di Veronica Cendoya
Il lavoro prende ispirazione da una domanda: Quale è oggi il corpo delle donne nei media Se il disegno della emancipazione si è realizzato cosa aspetta alle donne? La omologazione al modello maschile " globale" o la ricerca di una civiltà arcaica femminile? Se non si inscena la vittima e quindi non si ha più un forte ruolo identitario quale è la alternativa oltre a quella di infilarci nei panni degli uomini e di trasformarci in ometti? Il corpo della donna come il corpo di un vero uomo? Si fa carriera e si va allo stadio, la maternità è under attack e prima o poi un utero di plastica ci toglierà l'incomodo. Le soldatesse sadiche in Iraq, un futuro Presidente donna degli Usa Il travestitismo delle donne, con un eccesso di maschile . Il corpo femminile nel grande bordello televisivo. Corpi rifatti: plastiche da fare e rifare, non invecchiare. Quale può essere il corpo della donna nella sua verità? Come si può essere vere donne senza rimettere in scena il patriarcato e senza un burqa? Pulsioni inconsce e riflessioni sul simbolico dell'oggi. Attraverso la danza parlare di tutto questo, una voce come in un flusso di coscienza parla e si confessa. Incessantemente.
mercoledì 27 febbraio, ore 21.00 COMPAGNIA STALK AREBOURS 100 coreografia Daniele Albanese musiche frammenti da Eraser Nine Inch Nails, Lift me up Moby, Vacanze romane Matia Bazar luci Vincenzo Alterini areazeronove coproduzione CanGo, Fabbrica Europa (Moving 2005)
Uno studio sul rapporto movimento-sensi-spazio-memoria. La danza è qui intesa come sequenza di azioni fisiche ripetibili, alla ricerca di un giusto equilibrio tra sintesi, riproduzione del gesto e libertà all'interno di una forma precisa. Pensato inizialmente come studio del movimento a ritroso questo tema è diventato ben presto tema portante del processo di creazione. Si tratta di un lavoro di composizione-combinazione e ripetizione, al fine di individuare gli elementi principali del rapporto memoria-corpo, spazio-corpo. Durante lo spettacolo si assiste all'emergere di frammenti di personaggi che riportano a inquietudini del mondo contemporaneo. L'emergere e la gestione di questi frammenti e ombre di personaggi costituisce il vero centro e obbiettivo di ogni messa in scena; l'interesse per la struttura è tutt'altro che formale.
mercoledì 27 febbraio, ore 21.30 TEODORA CASTELLUCCI A ELLE VIDE con Teodora Castellucci, Agata Castellucci coreografia scena costumi Teodora Castellucci musiche originali di Demetrio Castellucci luci e assistenza alla produzione Eugenio Resta realizzazione parti plastiche Chiara Bocchini realizzazione costumi Gabriella Battistini produzione fies factory one
Il lavoro si concentra soprattutto sulla creazione di un vuoto tra due personaggi. Due animali. Due figure. Due disegni. Il primo. Rosso. Il Gallo. Il secondo. Bianco. Lo Scorpione. Due caratteri che si rispecchiano nell'espressione, nel comportamento, nel movimento. Pare esista un vago, lontano riferimento al "cartone animato", all' "animazione". Ogni tanto affiorano voci spezzate e mosse da un tormento. Forse le voci di brandelli di cartoons depositati nella nostra memoria? Il movimento del Gallo è altero; scruta e osserva lo spazio come se fosse il depositario di un mistero. Il movimento dello Scorpione è l'immobilità precisa, sicura, mentale, di chi si trova nella stasi prima di attaccare. C'è un'eleganza impalpabile, inenarrabile, arcana. Il rosso del Gallo, il suo colore diventa il suo movimento. Il bianco dello Scorpione, la sua sospensione diventa la sua voce. Il nero dello spazio diventa il tempo di una relazione vuota. Forse mi trovo di fronte ad un'idea di cartone animato. Semplicemente.
giovedì 28 febbraio, ore 21.00 A CURA DI MARILENA RICCIO IL COREOGRAFO ELETTRONICO proiezione dei video di danza vincitori delle ultime tre edizioni del Premio Il Coreografo Elettronico
The Cost of Living (Inghilterra) di Lloyd Newson produzione DV8 Films 2004
In Pages (Francia) di Saburo Teshigawara e E. Coronel produzione Abacaris Film/ARTE 2004
Ma Mère L'Oye (Belgio) di Thierry De Mey produzione Eroica Prod/ZDF ARTE 2004 Homeward Bound (Svezia) di Efva Lilja produzione E.L.D./Deep Sea Production, 2005
Nato nel 1991 per iniziativa dell'Associazione Napolidanza diretta da Marilena Riccio, Il Coreografo Elettronico è il più importante festival internazionale di videodanza del nostro paese. In occasione di TRANSITIDANZA è possibile vedere o rivedere alcune tra le videocreazioni più significative prodotte negli ultimi anni in Europa, premiate dalle giurie de Il Coreografo Elettronico tra il 2004 e il 2006. Accanto alla riuscita trasposizione in film dello spettacolo The cost of living del gruppo inglese DV8, figura un maestro raffinato della scena internazionale come il giapponese Saburo Teshigawara. Immerse nella natura sono invece le “videodanze” di Efva Lilja, che con Homeward Bound realizza la prima coreografia interamente creata sott'acqua nella storia della danza svedese, e di Thierry De Mey, che in Ma mère l'Oye immagina la musica di Ravel e il soggetto tratto dalle fiabe di Perrault immersi nel paesaggio affascinante di una foresta.
venerdì 29 febbraio, ore 21.00 HABILLÉ D'EAU RAGAZZO CANE EVOCAZIONE coreografia Silvia Rampelli creazione per La Biennale di Venezia progetto e regia Silvia Rampelli danza Alessandra Cristiani, Andreana Notaro, Elisabetta di Terlizzi, Silvia Rampelli luce Gianni Staropoli oggetti scenici Luca Servino realizzazione sonora Paolo Sinigaglia produzione La Biennale di Venezia in collaborazione con Emilia Romagna Teatro, Fondazione Musica per Roma, Armunia Festival, Costa degli Etruschi, Teatro Furio Camillo
Ecco, mi si presentava in primo luogo di avere un volto, mani, braccia e tutta questa macchina di membra composta di ossa e di carne, quale si riscontra anche in un cadavere e che designavo con il nome di corpo. (Descartes)
Saranno azioni terminali, pratiche senza futuro, bruciature, queste evocazioni. Elementari interrogazioni intorno alla materia dell'atto, incursioni nella profetica provocazione cartesiana sulla macchina corpo. Dopo Refettorio - atto unico sull'obbedienza, estrema declinazione, ma anche scabra lirica del corpo sacrificale, torno nuovamente alla res extensa - corpo - ottuso quanto numinoso accidente incarnato, supremo enigma eternamente additante il suo Rovescio. Per questa ulteriore peregrinazione nella solitudine della materia, unica forma praticabile quella preverbale, presagita, dell'evocazione-vocazione. Dell'estasi.
sabato 1 marzo, ore 22.00 MK REAL MADRID coreografia Michele Di Stefano progetto sostanzasonora 05 con Philippe Barbut, Rhuena Bracci, Biagio Caravano, Laura Scarpini, Mamadou Wade ESC Lorenzo Bianchi, Michele Tadini uomini N Marco Valerio Amico, Matteo Lanfranchi, Marco Maretti disegno luci Vincenzo Dente produzione ESC electro-acoustic synthesis crew, Santarcangelo dei Teatri, festival Enzimi, l'Arboreto Mondaino in collaborazione con Xing, Ass. cult. Mosaico, Spazio Tadini il sistema di acquisizione dati Kroonde è sviluppato da LaKitchen Parigi
Il progetto s ostanzasonora è un lavoro di ricerca sulla produzione corporea di immagini e sulla loro vibrazione nel tempo, in un ambiente governato dalla asetticità di una scansione alfabetica e contemporaneamente invaso dalla massiccia presenza del suono. Il progetto si affida ad una successione didascalica delle scene; il corpo diviene funzione di un ordine arbitrario ed elementare che sottolinea immagini casuali, o meglio le ospita e le contiene, rinviando ad un meccanismo linguistico, al solo scopo di far vibrare l'impossibilità di un discorso. Un numero -fino alla fine imprecisato- di persone entra ed esce dallo spazio della rappresentazione, accettando di passare attraverso quelle immagini che le parole circoscrivono ambiguamente. Il corpo rivela la sua natura e la sua potenza solo mentre entra o esce dalla funzione, cede o si sottrae al lavorio della produzione spettacolare.
domenica 2 marzo, ore 20.00 COMPAGNIA ENZO COSIMI BASTARD SUNDAY regia, coreografia, scena, costumi, video Enzo Cosimi musica originale Robert Lippok fonti Pier Paolo Pasolini interprete Paola Lattanzi figura Enzo Cosimi disegno luci Stefano Pirandello assistente alla produzione Maria Paola Zedda
Ispirato alla figura e all'opera di Pier Paolo Pasolini , Bastard sunday amplifica e viviseziona, attraverso un'impalcatura drammaturgica la visione poetica pasoliniana, aprendola ad una complessità inedita. Interpretato da una figura femminile androgina insieme ad una figura maschile, Bastard sunday si muove in un paesaggio astratto, sospeso, rarefatto che arriva alla fine a caricarsi di un presagio di speranza. Bastard sunday si avvale per le musiche della collaborazione del musicista/compositore berlinese Robert Lippok dei To Rococo Rot , artista tra i più interessanti e innovativi della scena musicale elettronica europea.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali Regione Campania Regione Lazio Regione Piemonte Eti – Ente Teatrale Italiano
BIGLIETTI posto unico € 8 abbonamento € 20
INFO N.T.N. NUOVO TEATRO NUOVO Teatro Stabile di Innovazione via Montecalvario 16 Napoli biglietteria tel. 081.4976267
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