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Spazio Piemonte 2008

nove coreografi piemontesi in prima assoluta
dall’8 al 10 aprile 2008
Cavallerizza Reale, Torino

Proposte di spettacoli scelti tra le creazioni più interessanti della scena contemporanea nazionale, attività di formazione del pubblico, residenze creative e affiancamenti formativi, particolare attenzione agli artisti attivi sul territorio e alle creatività emergenti, momenti di riflessione e di studio intorno alla danza: sono queste alcune delle linee guida che hanno ispirato la nascita di “Spazi per la Danza Contemporanea”, un progetto interRegionale di promozione della creazione coreografica contemporanea fra Lazio, Campania e Piemonte.


martedì 8 aprile, ore 21

BALLETTO TEATRO DI TORINO
WHITE LUX
coreografia Matteo Levaggi
disegno luci Marco Policastro
MUSICA Scanner
interpreti Viola Scaglione, Selene Manzoni, Manuela Maugeri, Mattia Furlan, Luca Martini, Takashi Setoguchi, Pedro Gonzales
le modelle vestono abiti di Alessandro De Benedetti

Nasce dal comune interesse per un'estetica algida e senza tempo l'incontro tra Matteo Levaggi e CORPICRUDI, gruppo genovese (Samantha Stella e Sergio Frazzingaro) che si colloca tra arti plastiche, musica e design. In White Lux danza e arte contemporanea compongono sulla scena nuove forme eleganti e architettoniche che, nel rimando alle “Vanitas” del Seicento, pongono uno sguardo disincantato tra passato e presente, restando in equilibrio tra mutabilità e staticità. Quello della finzione è per Levaggi e CORPICRUDI l'approccio formale per un nuovo ideale di bellezza.
Come afferma Levaggi: “Queste danze, immerse nel bianco, assumono la trasparenza del vetro, della luce bianca, che simboleggiano la fugacità dell'opera d'arte.”

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COMPAGNIA TARDITO-RENDINA
OH HEAVEN
(IL PARADISO POSSIBILE)
ideazione e coreografia Federica Tardito, Aldo Rendina
interpreti Federica Tardito, Aldo Rendina, Claudio Conti
luci Lucia Manghi
composizione e consulenza musicale Gregorio Caporale
organizzazione Caterina Lucia Cugnasco

Affermano Federica Tardito e Aldo Rendina: “ Il Paradiso Possibile è quel luogo dove concediamo al nostro essere tragicamente umani di incontrare un altro spazio di accoglienza, per trasformarsi in poesia, leggerezza, autoironia … lì dove la negazione lascia il posto alla permissione, l'apnea al respiro … dove non ci sono più appigli per etichettare, separare, giudicare, sentenziare.
Il Paradiso Possibile è voler svelare i segreti delle proprie difese, mostrare con ironia le figure che ci abitano, poter ammettere con forza le proprie debolezze e fragilità.
Lasciarsi vedere con le proprie piaghe interiori, andare a cercarle e allo stesso tempo con morbido rispetto fargli un bel tiè”.

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COMPAGNIA L'ARTIMISTA
MAPPAZEROSETTE
coreografia Daniela Paci
improvoce e ambientazioni elettroniche Rossella Cangini
musiche Arvo Pärt, David Byrne
interpreti Paola Carbone, Martina Guidi, Chiara Marchi, Daniela Paci
costumi Mercede De Gennaro
design luci Gemma Santi

Afferma la coreografa: “Elogio dell'incompletezza, Mappazerosette è una mappatura istantanea dello spazio, è un assolo-quintetto di donne, è un luogo dove tutto può accadere, in uno spaccato di follie carnali a volte scientifiche a volte casuali con pretesto performativo dato dal numero sette. La voce segreta del corpo si dipana come filo rosso tra le trame di una storia senza fine ne' inizio. La ricerca saltella intorno alla nascita nel suo senso più ampio. Il creare, il nascere, l'essere semplicemente presente”. Le ambientazioni sonore e i canti sono di Rossella Cangini che usa la voce come specchio cangiante pronto a riflettere o distorcere forme e contenuti, in dialogo giocoso e provocatorio con l'azione scenica.

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mercoledì 9 aprile, ore 21
GABRIELLA CERRITELLI
MARA'S ATTACK
INSTALLAZIONE/PERFORMANCE
performance e danza Gabriella Cerritelli
installazione Paolo Grassino
elaborazione suono Tax Farano
musiche Alva Noto, Pan Sonic
coordinamento artistico Francesca Persano
allestitori Andrea Lace e Alessandro Rizzuto
costumi Roberta Vacchetta
consulente per le musiche Gabriele Bramante
coordinamento tecnico Otto Volterrani

La creazione nasce da un percorso di ricerca comune di Gabriella Cerritelli e di Paolo Grassino, lei danzatrice da molti anni interessata all'interazione tra corpo, musica, materia e luogo, lui artista torinese, creatore di esperienze multisensoriali immerse nella riflessione del tempo in cui viviamo.
Mara's Attack è una installazione nella quale il corpo della performer è parte integrante dell'opera stessa. A partire da un gigantesco cono nero, la ricerca performativa e di immagine si sviluppa sulla stretta e necessaria relazione tra corpo e spazio, tra limite della materia e espansione dell'essere, tra costrizione e libertà.

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AMBRA SENATORE
MAGLIE
di Ambra Senatore
luci Fausto Bovini
consulenza per i costumi Roberta Vacchetta
consulenza per il suono Enrico Ascoli
si ringrazia l' Ass. Mosaicodanza

A proposito di Maglie , scrive la coreografa, da tempo impegnata in azioni sceniche che spostano il punto di vista sulla realtà quotidiana con una vena umoristica e surreale: “Ci sono pezzi di vita raccolti; pezzi concreti: oggetti con cui esiste un legame affettivo. È un fatto semplice e che accomuna gli esseri umani. Tra questi per me c'è una serie di maglioni, fatti a mano da una persona amata. Sono parti tangibili di memoria famigliare. Saranno sulla scena, abitata da più creature: una vivente, altre di pezza, di resina, ma animate a tratti… Maglie per ora è un passaggio, una raccolta di memoria e di presente. C'è all'inizio un'idea, un'intuizione, una piccola chiarezza, un desiderio semplice. Spero anche dopo, nel creare, di restare semplice, tra sottile tragedia e umorismo”.

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BALLETTO DELL'ESPERIA
OMBRA MAI FU
coreografia Paolo Mohovich
musica Georg Friedrich Haendel
sonorizzazioni Giuseppe Zambon
interpreti Christian Alessandria, Cristiana Casadio, Roberto Costa Augusto, Vincenzo Galano, Silvia Moretti, Roberta Noto, Elena Rittatore, Miguel Soto Calatayud
costumi Jorge Gallardo
luci Paolo Mohovich e Sergio Rissone

Ombra mai fu recita un'aria dello Xerses di Georg Friedrich Haendel che inneggia al godimento del fresco riparo dei rami di un albero. Alla vicinanza e alla fusione con la natura vuole condurci anche questa coreografia di Paolo Mohovich: la sua ricerca formale vuole in qualche modo essere espressione del desiderio ancestrale dell'uomo di stare a contatto con il mondo vegetale e animale. Nella coreografia, dopo un quadro iniziale che ritrae il frenetico vivere quotidiano e i ritmi accelerati della vita quotidiana in cui tutto sembra inarrestabile, il lavoro si sviluppa attraverso una progressiva simbiosi dell'uomo con le forme naturali. Dalla frattura all'armonia, Ombra mai fu vuol essere un'ode al nostro lato animale ritrovato e alla pacifica integrazione dell'uomo nell'ambiente naturale.

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giovedì 10 aprile, ore 21
COMPAGNIA TEATRO NUOVO DI TORINO
PORTA PALAZZO MON AMOUR
dal libro di Mohammed Lamsuni Tracce Diverse edizioni
coreografia Antonio Della Musica
musiche piemontesi e magrebine a cura di Bruno Coli
adattamento per la scena e regia Enrico Fasella
interpreti Compagnia Teatro Nuovo Torino

Dal libro dell'intellettuale marocchino Mohammed Lamsuni, ambientato a Porta Palazzo, il quartiere torinese a più alto tasso di immigrazione, lo spettacolo vuole essere un'operazione di teatro-documento a cui hanno collaborato, a fianco del coreografo Della Monica e del regista Fasella, lo stesso Lamsuni in qualità di supervisore, il figlio - in qualità di attore - e il musicologo e compositore Bruno Coli.
I protagonisti di questa messa in scena di Porta Palazzo Mon Amour - che coinvolge dodici danzatori e tre attori - non sono gli esseri umani, bensì il passato e il presente. Torino e la sua cultura originaria o d'importazione rappresentano la quotidianità, Casablanca è il passato, la memoria che si impone nella vita che scorre al presente.

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COMPAGNIA G.A.P. E SANPROGETTO
OWNLIFE
coreografia Michela Pozzo e Paolo Data Blin
interpreti Renato Cravero, Paolo Data Blin, Michela Pozzo

Ownlife è l'assolo di una donna con due servi di scena: due ombre che muovono, controllano, costringono la protagonista a gesti e comportamenti sempre uguali, impedendole di vivere la propria vita, la “own life” descritta da Orwell in 1984 . La libertà viene controllata da un vocabolario che la donna tenta invece di costruire autonomamente. Ownlife parla della gabbia delle convenzioni e del coraggio di far corrispondere la propria vita ai propri pensieri.
Sospesa fra eleganza, chiusure e misteri, l'atmosfera dello spettacolo è quella della borghesia torinese ritratta da Casorati nei suoi dipinti, raccontata da Fruttero e Lucentini nella Donna della domenica , immersa negli ambienti sperimentali progettati da Carlo Mollino.

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COMPAGNIA EGRIBIANCODANZA
… ED È SUBITO SERA
coreografia Raphael Bianco
musica Ivan Bert, Giuseppe Tartini
disegno luci Enzo Galia
impianto scenico Raphael Bianco, Ivano Coviello
interpreti Sara Barbieri, Giuseppe Cannizzo, Katiuscia Cauzzi, Giuseppe Lazzara, Elena Lozano Saez, Daniele Trastu, Davide Valrosso

Dalla poesia alla danza sul filo della caducità della condizione umana. La coreografia di Raphael Bianco ripercorre la scansione dei versi di Salvatore Quasimodo cercando di evocarne la verità: “In un paesaggio lunare dove tutti cercano un punto di fuga, dove la danza aggrega nella ricerca di salvezza da un inquietante destino, e dove le esperienze individuali emergono e scompaiono come relitti in un oceano immaginario, in un gioco illusionistico, nell'indifferenza di spazio e tempo che alla quiete della sera ovvero della morte, tutto riportano, come se nulla fosse successo”, secondo le parole dello stesso coreografo. Prima espressione coreografica di un più ampio progetto della Compagnia EgriBiancoDanza dedicato alla poesia ermetica che vedrà la luce nel prossimo autunno, ed è subito sera si avvale della musica originale del giovane compositore piemontese Ivan Bert.

 

 
 
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