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Sipario sonario. La musica per il teatro PDF Stampa E-mail


in collaborazione con
Roma Multiservizi e Zétema Progetto Cultura

SIPARIO SONORO
LA MUSICA PER IL TEATRO
DI CARPI, ANNECCHINO, DI POFI, GREGORETTI, MAZZOCCHETTI, PIOVANI, SCIALÒ, SEPE, SINAGRA
musiche, partiture, fotografie
dal 19 settembre al 2 dicembre 2007

mostra a cura di Nicola Fano per Eskimo

UNA MOSTRA DA ASCOLTARE

Questa mostra vuole raccogliere la scommessa di “esporre la musica”, offrendola senza mediazioni al visitatore e ponendola al centro del percorso espositivo. Per ogni musicista sarà allestita una doppia postazione audio in cui il pubblico potrà ascoltare in cuffia una colonna sonora, apprendere le notizie biografiche del compositore e godere delle foto di scena dei suoi spettacoli.
Un'altra colonna sonora composta da una scelta dei brani di tutti i musicisti saràdiffusa lungo tutto il percorso espositivo. Inoltre, grazie agli I Pod disponibili presso il front office della Biblioteca Casa dei Teatri, il pubblico potrà ascoltare le musiche di scena anche passeggiando nel parco di Villa Pamphilj.

Il teatro è multimediale da quasi duemilacinquecento anni. E' dal tempo dei primi greci, infatti, che sulla scena i linguaggi si mescolano: il corpo, la voce, le immagini e la musica. Questa commistione è la specificità del teatro da sempre e, da sempre, ciascuno di questi linguaggi concorre alla definizione della spettacolarità. Se ora noi non sappiamo quali musiche intonassero gli interpreti del teatro greco o gli attori shakespeariani, o quelli di Molière o tanti altri dopo di loro, è solo perché la storia del teatro non sempre si è occupata di testimoniare tutte le componenti della spettacolarità. Ma sappiamo anche che questo è solo uno dei tanti effetti dell'effimero teatrale, della sua precaria vita – sera dopo sera, ogni volta diversa – che si consuma nella memoria e nelle emozioni di chi sta in platea e di chi sta in palcoscenico.
Ora, almeno nell'ambito della produzione musicale per il teatro, è tempo di correre ai ripari e cercare di testimoniarla direttamente. Le cose hanno cominciato a cambiare, almeno in parte, nel Novecento quando la musica da teatro ha iniziato ad assumere un ruolo rilevante. In questo senso Bertolt Brecht, forte delle sue collaborazioni con Kurt Weill o con Hans Eisler, ha avuto una grande importanza. In Italia, la musica di scena ha conosciuto grande fortuna grazie alla collaborazione straordinaria tra Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi: ed è da lì che bisogna partire per raccontare gli approdi di questo genere. Il progetto Sipario Sonoro vuole raccontare quest'avventura, ponendo Carpi all'origine di una sperimentazione costante che ancora oggi continua a dare i suoi frutti.
Perché la musica applicata ha una sua specificità molto importante che la rende unica e non seconda rispetto ad altre tradizioni musicali, dall'opera alla canzone. La musica, a teatro, è qualcosa di più di un semplice elemento posto a commento dell'azione: è uno degli strumenti a disposizione dell'autore, del regista e degli attori per comunicare al pubblico le proprie intenzioni, i propri sentimenti. La musica, per esempio, può rendere comica o drammatica una situazione: può darle sostanza emotiva, se la sottolinea, o forza ironica se la contrasta. Senza contare che una canzone, in scena, dà riconoscibilità popolare allo spettacolo e ne prolunga il ricordo nella memoria degli spettatori.
Quindi oggi registi e attori usano la musica sia in chiave poetica sia in chiave popolare. Dal punto di vista strettamente tecnico, la composizione musicale per il teatro tiene conto tanto della molteplicità di funzione che essa ha in scena, quanto della necessità di entrare in relazione con altri linguaggi. Per intenderci: se la parola teatrale spesso non può fare a meno della musica e dell'immagine scenica per arrivare allo spettatore, così la musica di scena non può fare a meno della parola e della scena per ottenere il suo risultato.
Questo fa della musica da teatro un genere compositivo a sé stante, ma noi vorremmo dimostrare che essa, comunque, ha una sua godibilità assoluta. Molti brani nati per il teatro ci sono rimasti nelle orecchie, così come nella testa abbiamo un'infinità di canzoni scritte in origine per la scena. Questa peculiarità vorremmo fosse colta da chi seguirà il progetto Sipario Sonoro.

Nicola Fano

I PROTAGONISTI

Sono nove i musicisti che partecipano al progetto Sipario Sonoro. Il primo fra loro non poteva non essere Fiorenzo Carpi che, negli anni, ha segnato con le sue musiche e le sue canzoni l'immaginario di gran parte del teatro italiano, non solo tramite la partecipazione a tutti gli spettacoli di Giorgio Strehler. Gli anni dai Cinquanta ai Settanta, infatti, sono pieni di canzoni di Carpi che ancora oggi danno il sapore culturale e popolare dell'epoca. Ma anche gli altri musicisti, sia pure di generazioni e stili diversi, hanno conquistato nel teatro italiano spazio e identità. Si va da Nicola Piovani a Germano Mazzocchetti , da Pasquale Scialò a Antonio Sinagra , da Arturo Annecchino a Antonio Di Pofi , da Lucio Gregoretti a Daniele Sepe : si tratta di alcuni fra i maggiori autori di musica da teatro – e non solo, naturalmente – che hanno saputo indirizzare con il proprio gusto compositivo o con le proprie ricerche la scena italiana degli ultimi decenni.
Dallo spirito popolare e bandistico a quello intimista, dagli echi strawinskiani alle più timide contaminazioni dodecafoniche, dalla giocosità tipica di Nino Rota fino al recupero di ritmi etnici. Tutti i generi musicali sono rappresentati qui, proprio perché la musica da teatro è una somma di tutti i generi. E non può essere diversamente, perché un grande compositore teatrale deve poter maneggiare tutti gli stili, riuscendo sempre a dare a ciascuno il suo segno. Un segno personale che il progetto Sipario Sonoro cerca di ricostruire: autore per autore, spettacolo per spettacolo.

Un video per Sipario Sonoro

Nell'ambito della mostra è indetto un concorso aperto a giovani film-maker. Ogni partecipante al concorso può creare un videoclip sfruttando come colonne sonore le musiche dei compositori a cui è dedicata la mostra.

Info: www.casadeiteatri.culturaroma.it

Festa dei Teatri 2007
In programma, il 7 ottobre in occasione della Festa dei Teatri , alle ore 21.00 al Teatro Valle :

La giostra e la banda
concerto di musiche di Fiorenzo Carpi.
arrangiamenti di Arturo Annechino, Antonio Di Pofi, Lucio Gregoretti, Germano Mazzocchetti,Nicola Piovani, Pasquale Scialò, Daniele Sepe e Antonio Sinagra.

Lo spettacolo, organizzato da Agis-Lazio in collaborazione con ETI Ente Teatrale Italiano, è riservato agli abbonati de Un abbonamento per tutti e ai partecipanti alla Festa dei Teatri 2007 .

Info: tel. 06.4451208; www.spettacoloromano.it

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