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In occasione di EUROPA DUEMILASETTE, teatro e danza a Roma - rassegna internazionale realizzata dal Teatro di Roma – l'Ente Teatrale Italiano dedica l'iniziativa NEKROSIUS. RITRATTO D'AUTORE ad un regista totalmente europeo e proveniente da un Paese solo da pochi anni membro dell'Unione: Eimuntas Nekrosius , maestro lituano e creatore di un teatro inconfondibile, al Teatro Valle, ripropone la sua trilogia shakespeariana ( Otello , Amleto , Macbeth ) e, in prima nazionale, la sua ultima regia checoviana ( Il giardino dei ciliegi ).
Dal 1997 Nekrosius inizia la sua riflessione su Shakespeare. Ed è proprio con la trilogia shakespeariana e con le sue partiture pressoché originali di Amleto (prima edizione 1997), Macbeth (prima edizione 1999) e Otello (prima edizione 2001), che il maestro lituano ha sedotto il pubblico internazionale. L' intuizione di introdurre elementi di gesto, suono e sensazione del tutto autonomi rispetto al testo è inedita e geniale. Il risultato sono spettacoli paralleli che, ricchi come sono di risonanze simboliche, svelano gli stati d'animo dei protagonisti e aprono nuove porte espressive e interpretative. Ogni dimensione – che sia psicologica, o sogno, o visione, passato o futuro – è “messa in scena”, davanti agli occhi degli spettatori: la materializzazione degli oggetti, nell'assoluta evidenza scenica del teatro, della rappresentazione dal vivo, tuttavia amplifica l'immateriale, le sue moltiplicazioni, i suoi echi. In questo teatro materico e primario, anche i corpi degli attori sono usati come strumenti, impiegati a rappresentare fenomenicamente l'azione. Si potrebbe forse dire che tutto ciò che si vede, effettivamente è. Per ognuno dei tre spettacoli che compongono il suo lavoro, Nekrosius ha fatto una precisa scelta delle materie primarie da usare in scena: in Amleto fuoco e ghiaccio, in Macbeth le pietre, in Otello l'acqua. A proposito di questa scelta Nekrosius dice: “Gli elementi sono semplicemente degli elementi che vanno bene… e quando trovi l'elemento giusto per una scena senti di volerlo usare nelle altre scene, fargli vivere una vita più lunga e più articolata all'interno dello spettacolo.” Dalla disposizione, giustapposizione o contrasto degli elementi, tutti interamente visibili, prende corpo la drammaturgia, comincia lo spettacolo. Materia dell'immaginario, connubio fra natura e cultura, il teatro di Nekrosius è il frutto di un lavoro complesso. Ciò che arriva alla scena è il prodotto di un severo e continuo sfrondamento fino all'essenziale strutturale con uno scopo assai ambizioso e difficile: essere semplici. Rigore deduttivo e libera associazione sembrano essere parti costitutive del lavoro teatrale.

ETI Ente Teatrale Italiano
INFO
Ente Teatrale Italiano 06.44013260
Teatro Valle 800.011616
Roma, Teatro Valle Via del Teatro Valle 21
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