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Il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare ha indetto la Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici, per far nascere e sostenere una politica efficace e condivisa dai cittadini, dalle pubbliche amministrazioni, dal mondo del lavoro, dalle aziende, dall'ambiente della scienza e della ricerca. L'obiettivo principale è prevenire i danni del cambiamento climatico nel nostro Paese. La Conferenza si terrà a Roma, al Palazzo FAO, il 12 e 13 settembre. In occasione della Conferenza, il Teatro Valle ospiterà due spettacoli che affrontano le tematiche ambientali in maniera originale e accativante.
mercoledì 12 settembre, ore 21.00 STORIE DI SCORIE di e con Ulderico Pesce Centro Mediterraneo delle Arti Premio Nazionale Legambiente 2005
In un percorso a metà tra teatro e impegno civile, il lucano Ulderico Pesce , nar ratore di un'Italia dimenticata , mescola l'arte del raccontare con una sorta di rivendicazione della propria cultura meridionale. L'artista rappresenta un unicum nella scena giovane italiana. Il suo teatro non si esaurisce con la fine dello spettacolo ma continua a scavare dentro, trovando sempre riflessi e conseguenze nella realtà.
Storie di scorie affonda le radici nella protesta degli abitanti della Basilicata (e non solo) contro il deposito nucleare che il governo aveva deciso di costruire a Scanzano Jonico. Partendo dalle lotte del popolo lucano, Ulderico Pesce ricostruisce l'avvento dell'industria nucleare italiana e il pericolo che ancora oggi rappresenta, denunciando i gravi incidenti avvenuti e rivelando indagini della magistratura e altre storie poco chiare e poco note. E' uno sguardo fortemente poetico sulla dignità del Meridione attraverso gli occhi di Nicola, figlio di contadini del Metaponto, cacciato dal deposito nucleare di Rotondella per aver scoperto illeciti dell'Enea, poi volontario in Bosnia sul fronte dell'uranio impoverito. Infine, portalettere nel profondo nord, a Saluggia, sede di un altro famoso deposito, da cui partono le scorie verso gli impianti inglesi di riprocessamento. Un affresco mai oleografico, che celebra l'anima profonda di una terra che il narratore attraversa con il proprio, ammaliante, dialetto, accompagnato, con una fluidità quasi cinematografica, dagli splendidi inserti di musica popolare eseguiti dal vivo. Testimonianza civile coraggiosa e sofferta, che riesce ad informare e a coinvolgere senza retorica e didascalismo. Colpisce ed emoziona la simulazione, trionfante e struggente, della marcia del 23 novembre 2003 condotta da un popolo unito ed orgoglioso.
giovedì 13 settembre, ore 21.00 AVANTI POP di e con Têtes de Bois Andrea Satta voce Carlo Amato basso Angelo Pelini tastiere Luca De Carlo tromba Maurizio Pizzardi chitarra Lorenzo Gentile batteria e con Moni Ovadia, Danilo Nigrelli, Licio Esposito
Il percorso artistico dei Têtes de Bois inizia nel 1992, con un concerto su un vecchio camioncino Fiat, acquistato da un rigattiere e diventato palco ambulante. S in dal allora, l'evoluzione della loro musica passa attraverso la ricerca di una formula “altra”. Mettendosi in gioco senza reti, la band assorbe segnali, parole e suoni catturati nei luoghi della quotidianità‚ di transito, aprendosi continuamente a sollecitazioni ed inquietudini. La loro storia è fatta di compagni di viaggio, strade e svincoli, di concerti nei metrò, di fabbriche abbandonate, di Berlino e di Parigi, d'interventi estemporanei sui tram e nelle stazioni, ma anche di club, centri sociali, teatri e festival prestigiosi.
Avanti Pop è un viaggio in corso sulle tracce delle fabbriche, dei call center, dei campi di pomodori, un progetto di indagine e testimonianza artistica nel mondo di chi lavora, evento itinerante che da voce al lavoro e ai suoi drammi, in luoghi in cui la dignità dei lavoratori sia stata violata e poi riscattata, attraverso appassionate battaglie di giustizia. Per ogni tappa, una vicenda diversa da narrare, storie nazionali e internazionali, storie personali, storie parallele e trasversali. In occasione della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici, la musica dei Têtes de Bois, accompagnata dalla narrazione degli ospiti e arricchita dai disegni sulla sabbia di Licio Esposito, racconta di amianto, di polveri sottili e dell'Italia in fiamme percorsa col vecchio Fiat 615 del 1956. Per la realizzazione tecnica dello spettacolo, Avanti Pop si avvale del sistema Ecoluce , palco fotovoltaico a basso consumo che per la prima volta viene utilizzato dentro un teatro.

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare APAT Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici ETI Ente Teatrale Italiano
INFO
Ente Teatrale Italiano, 06.44013260 Teatro Valle, 800.011616
Roma, Teatro Valle Via del Teatro Valle 21
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